Bergoglio Style, la riforma della Curia sarà al servizio delle chiese locali

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La ristrutturazione del Vaticano, il repulisti ordinato da Bergoglio, passa anche attraverso una riforma della Curia che risulti al servizio delle chiese locali e spinga sempre più persone verso il mistero della fede. Papa Francesco sa bene che nulla è eterno, nemmeno Dio, e che se vuole recuperare lo smalto perduto dagli eredi di San Pietro deve inventarsi ogni giorno una nuova (brillante) iniziativa.

 

Il Santo Padre ci ha nominati e abbiamo la prima riunione a ottobre prossimo. Ora c’è un contatto regolare tra noi otto e così ci conosciamo meglio”, ad affermarlo è il Cardinale Giuseppe Bretello, presidente del Governatorato del Vaticano e unico italiano degli otto porporati nominati da papa Bergoglio per il “restyling” del Vaticano.

“Attualmente”, afferma il cardinale, in un’intervista a ‘La Croix du Benin’, “cerchiamo di raccogliere le attese, ciò che la gente domanda, ciò che domandano le Chiese locali e le conferenze episcopali. Dobbiamo capire cosa pensa la Curia romana al proposito. Bisogna ascoltare il Santo padre perché bisogna sapere cosa egli vuole. Perché bisogna comprendere che tipo di riforma fare per rendere la curia romana al servizio delle conferenze episcopali, delle Chiese locali e condividere anche i beni delle Chiese locali e universali. E’ questo spirito di servizio che dobbiamo mettere bene in rilievo“.

Insomma continua il viaggio tra la gente della Chiesa targata Bergoglio, con la speranza che si riavvicinino alle persone dando loro una mano concreta.

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