Auto blu Campidoglio, nonostante i proclami il carrozzone ci costa ancora 17 mln l’anno

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Nonostante proclami e annunci, il parco vetture del Campidoglio è ancora affollatissimo: 249 le auto blu a disposizione dell’amministrazione capitolina, anche di chi non c’è più.

 

La maggior parte sono di rappresentanza: fra queste, 17 per il Gabinetto del sindaco, 2 per la sua segreteria, 30 per i direttori e i segretari di dipartimento. Ce ne sono 19 per i presidenti di Municipio e altrettanti per i direttori dell’ex circoscrizioni, numero rimasto invariato rispetto al passato, anche se i Municipi sono stati ridotti a 15. Ogni assessore ha un’auto (in tutto sono 12), anche se non in uso esclusivo, così come ce l’ha ogni gruppo (ad eccezione del M5S e Lista Marchini).

«Sel ne ha due a causa dell’incarico per il Segretario d’Aula e due partiti nati dallo scioglimento del Pdl ne hanno fatto richiesta», spiega il presidente della Commissione per la riforma e la razionalizzazione della spesa, Daniele Frongia (M5S). In totale 254 gli autisti a disposizione dell’amministrazione, la cui retribuzione annuale complessiva è pari a circa nove milioni.

LA DELIBERA

Questi numeri sono tutti elencati in una delibera, firmata dagli esponenti della Lista Marchini, Alfio Marchini e Alessandro Onorato, arrivata ieri nella Commissione per la riforma e la razionalizzazione della spesa. Nel documento si prevede di tagliare tutto il parco auto dell’amministrazione, ad eccezione di due vetture (una per il sindaco e una per il suo vice), di ricollocare il personale nel servizio di scuolabus e dei trasporti disabili. Ma l’iter per l’approvazione del provvedimento si preannuncia ad ostacoli. La delibera ha ottenuto il parere negativo degli uffici tecnici.

Il direttore del Dipartimento razionalizzazione della spesa ha spiegato il suo no a quella proposta dicendo, in sintesi, che con l’attuazione si potrebbe non garantire il regolare svolgimento dei compiti istituzionali. E che è in fase di attuazione un piano di razionalizzazione dell’intero comparto. Piano di cui, però, ancora non vi è traccia. Due le memorie di giunta approvate a tal riguardo, una a luglio, l’altra a settembre. Una di queste ha previsto la diminuzione del parco auto da 322 a 249, in ottemperanza della spending review. Ma da allora l’iter per la dismissione delle vetture si è fermato.

«Perché Marino non vuole approvare la nostra proposta di delibera?», chiede Onorato, che aggiunge: «Nonostante i finti annunci del sindaco le vetture di rappresentanza e di servizio continuano a essere oltre duecento e ci costano almeno 17,5 milioni di euro l’anno. Considerato che gli uffici, diretta emanazione dell’assessorato al bilancio, hanno dato parere negativo alla nostra proposta, il messaggio del sindaco Marino e dell’assessore capitolino al bilancio, Daniela Morgante è chiaro: tagli ai servizi ai cittadini sì, abolizione delle auto blu no». La Lista Marchini sta raccogliendo le firme a sostegno della proposta, fino ad ora ne sono state raccolte circa 8mila e l’iniziativa andrà avanti fino a fine febbraio, quando quelle firme saranno poi consegnate al sindaco.

LA COMMISSIONE
Intanto però la delibera è ferma in commissione per la razionalizzazione della spesa. Ieri erano solo due i consiglieri presenti, il presidente Frongia e Imma Battaglia di Sel. «Con l’auspicio di raggiungere il numero legale, la Commissione si riunirà di nuovo mercoledì prossimo per l’espressione del parere», dice Frongia che in quella sede presenterà un emendamento alla delibera per «assicurare un reale taglio alle auto per uso politico, senza aumentare i costi del servizio e senza diminuire la qualità delle attività sul territorio».

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