Antitumorali, l’antitrust indaga su gare in tre regioni. Come giocare sulla salute della gente…

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L’Antitrust ha avviato un’istruttoria nei confronti di Novartis Farma e Italfarmaco per verificare l’esistenza di una possibile intesa restrittiva nelle gare bandite da tre regioni per la fornitura di un farmaco per la cura di alcune tipologie di tumori.

 

L’Antitrust ha deciso di avviare un’istruttoria nei confronti delle societa’ Novartis Farma e Italfarmaco per verificare l’esistenza di una possibile intesa restrittiva della concorrenza realizzata in occasione delle gare bandite da tre Regioni italiane per la fornitura di un farmaco per la cura di sindromi associate ad alcune tipologie di tumori. Il procedimento, notificato oggi alle parti nel corso di alcune ispezioni condotte in collaborazione con il Gruppo Antitrust del Nucleo Speciale Tutela Mercati della Guardia di Finanza, e’ stato avviato alla luce di una segnalazione dell’Agenzia Regionale Centrale Acquisti della Regione Lombardia, competente a bandire gare d’appalto per l’acquisto aggregato dei farmaci destinati alle aziende sanitarie locali. La segnalazione riguarda l’esito delle gare bandite nel periodo 2010-2013, con particolare riferimento ai lotti relativi al principio attivo denominato octreotide acetato nei dosaggi 10, 20 e 30 mg.

Gli uffici, informa una nota dell’Antitrust, hanno analizzato le gare bandite, nello stesso arco temporale, anche dalle stazioni appaltanti attive nelle regioni Emilia Romagna e Veneto. Gli elementi a disposizione, afferma l’Authority, potrebbero fare supporre una possibile intesa illecita tra le due imprese alla luce di: 1) mancata partecipazione alle gare in via autonoma; 2) successivi tentativi di partecipazione alle stesse gare in raggruppamento temporaneo d’impresa; 3) offerta di prezzi esattamente uguali. Si tratta di comportamenti, sottolinea il comunicato, che potrebbero costituire elementi di un’unica strategia collusiva tra le due imprese, tesa ad evitare il confronto competitivo per la fornitura di octreotide nei dosaggi richiamati agli enti sanitari, con l’obiettivo di massimizzare i relativi profitti, sulla base di una ripartizione del mercato concordata a partire dalle rispettive quote storiche di mercato.

La ripartizione dell’offerta, se verificata, rileva ancora l’Antitrust, potrebbe avere avuto conseguenze negative sulla spesa per farmaci sostenuta dai diversi sistemi sanitari regionali: quando una gara va deserta, la fornitura di farmaci avviene infatti tramite contratti direttamente stipulati dai singoli enti con le imprese fornitrici a prezzi che non beneficiano degli sconti tipici delle gare che, al contrario, attraverso il confronto concorrenziale, consentono un piu’ efficace perseguimento di risparmi di spesa anche grazie all’aggregazione della domanda. Il procedimento deve concludersi entro il 30 giugno 2015.

Novartis, sempre agito con trasparenza e correttezza – Novartis “sta collaborando a pieno con l’Autorita’, nella quale ripone la massima fiducia, e ribadisce che il proprio operato nell’ambito delle gare ospedaliere e’ costantemente ispirato a principi di trasparenza e correttezza”.

Cosi’, in una nota, il gruppo farmaceutico commenta la notizia dell’avvio di un’istruttoria Antitrust sul suo conto. “Sandostatina Lar (octreotide)”, si legge ancora nel comunicato, “e’ un agonista del recettore della somatostatina di tipo 2 indicato per il trattamento dell’acromegalia e della sindrome da tumori endocrini gastro-entero-pancreatici”.

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