American style, JP Morgan indagata per corruzione anche in Cina: un cancro da estirpare

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L’inchiesta, che segue le norme del Foreign Corrupt Practices Act del 1977 contro il pagamento di tangenti all’estero, coinvolge la più grande banca americana sospettata di pratiche illegali anche in Cina.

 

La Jp Morgan Chase è ufficialmente sotto inchiesta per sospetta corruzione . L’inchiesta, che parte dall’America si riferisce a presunti reati avvenuti in Cina. La longa manus della banche, si direbbe. Questo è quello che accade secondo il New York Times, sulla base di documenti confidenziali della Securities and Echange Commission (Sec), l’authority che vigila sulle società quotate in Borsa, e che ha una speciale task force dedicata alle operazioni anti-corruzione.

Secondo l’accusa, la JP Morgan avrebbe assunto diversi figli di gerarchi della nomenclatura cinese, per ottenere in cambio lucrosi contratti con aziende di Stato nella Repubblica Popolare. Pratiche che ad alcune latitudini del mondo sono molto diffuse ma in America sono molto rigidi su questo genere di cose, visto che la legge statunitense sulla corruzione all’estero è tra le più severe al mondo, ed anche l’assunzione di giovani raccomandati figli dei Vip stranieri può ricadere dentro la definizione di questi reati. Sotto la lente di ingrandimento sono finiti due casi in particolare. Uno è quello legato all’assunzione di Tang Xiaoning, figlio di Tang Shuangning.

Quest’ultimo è stato uno dei massimi responsabili della vigilanza bancaria in Cina fino al 2007. Successivamente divenne presidente del conglomerato pubblico China Everbright. Dopo l’assunzione del figlio la Jp Morgan ottenne delle preziose collaborazioni guarda caso proprio da China Everbright, incluso una consulenza per l’ingresso in borsa di una filiale. Altro caso sotto i riflettori è quello legato all’assunzione di Zhang Xixi, figlia di un dirigente delle ferrovie dello Stato cinesi. Cosa c’entra la JP Morgan con le ferrovie cinesi è presto detto. Nel 2007, anno dell’assunzione di Zhang, la potente banca americana fu ingaggiata per il collocamento in Borsa di China Railway Group, azienda che costruisce linee ferroviarie per lo Stato.

Come riportato anche da Repubblica “la banca americana, prima di assumere il giovane Tang, non era mai riuscita ad entrare nelle grazie del gruppo China Everbright presieduto da Tang senior. Dal 2011 in poi invece JP Morgan è entrata nella ristretta cerchia degli advisor di China Everbright, e dal 2012 è stata l’unica banca prescelta per collocare in Borsa 162 milioni di dollari di azioni della China Everbright International.

Nel caso della giovane Zhang, ad attirare l’attenzione degli inquirenti americani è stato anche uno scandalo cinese. In seguito al disastro dell’alta velocità – un deragliamento sulla linea Pechino-Shanghai che fece 40 morti nel 2011 – il padre di Zhang Xixi fu arrestato e incriminato per corruzione”. Ma le authority Usa , che negli ultimi anni hanno ripreso ad applicare con vigore la legge del 1977 contro il pagamento di tangenti all’estero, sono molto sensibili su questo tema.

La legge in questione proibisce alle società Usa di offrire “qualsiasi cosa che abbia un valore” ad un funzionario straniero “al fine di ricavarne vantaggi impropri negli affari”. Addirittura esiste una divisone fatta apposta per studiare e risolvere queste pratiche illegali.

Ma la Jp Morgan non è nuova a questo tipo di sospetti di corruzione, visto che già in passato era stata al centro della vicenda della cosiddetta “London Wahle” (balena di Londra), una speculazione sui derivati che ha provocato perdite di oltre 6 miliardi, e potrebbe essere avvenuta in violazione alle nuove regole sui mercati finanziari.

Altre inchieste civili e penali in corso, da parte di otto agenzie federali, riguardano le operazioni su titoli legati ai mutui, nel periodo precedente alla crisi del 2008. 

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