170 milioni di euro di vitalizi per 3.200 consiglieri regionali: ma il Governo non taglia

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Il Governo delle promesse mancate ancora una volta si sta dimostrando inconcludente. Ricordate le chiacchiere di Renzi sui costi della politica e sugli sprechi da abbattere? Ecco: i 3.200 consiglieri regionali in carica, tra cui verranno eletti i prossimi senatori della Repubblica, sono maestri in tal senso. I vitalizi per le loro pensioni pesano sui bilanci annuali per 170 milioni di euro. A quando i tagli?

 

Diritti acquisiti o privilegi intoccabili? La scelta non è difficile.

Parliamo delle pensioni d’oro, quei vitalizi da 5 mila euro al mese che i consiglieri regionali si mettono in tasca da fine mandato alla Notte dei Tempi. E ogni anno la voce di bilancio che riguarda i vitalizi ammonta a 170 milioni di euro per circa 3.200 consiglieri regionali. Per dire, in Parlamento ce ne vogliono 200 per far tirare a campare gli ex onorevoli.

E allora perché ci si scandalizza tanto? Per due motivi.

Primo: il Governo Renzi si era presentato come un’orda di rottamatori pronti a scassare la Casta e abbattere tutti i privilegi annessi e connessi. E invece solo “chiacchiere e distintivo”.

Secondo: i futuri senatori della Repubblica, in base alla riforma di Montecitorio, verranno scelti proprio tra i consiglieri regionali. Cosa dobbiamo aspettarci, se non un Parlamento di futuri sprechi?

Prendiamo il caso del Lazio: secondo Affaritaliani, “si stima che i vitalizi passeranno dagli attuali 270 a 314 nel 2016”. Uno spreco indegno in un periodo di crisi acuta, in cui ai cittadini viene chiesto, sempre più spesso, di tirare la cinghia.

A gettare acqua sul fuoco delle polemiche ci ha pensato il sottosegretario all’Economia Enrico Zanetti (Scelta Civica), annunciando nuove misure entro il 10 ottobre. Non è dato sapere se i tagli orizzontali, oltre che nella sanità pubblica, verranno applicati anche nel campo dei vitalizi ma viene il forte sospetto che, per non inimicarsi i futuri portatori di voti – ricordiamo che la riforma elettorale messa in campo prevede il listino bloccato – ancora una volta i privilegi dei consiglieri regionali non verranno toccati. Amen.

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