Via l’Imu ma resta la Tares. Che comporta un aumento delle spese del 17%

tasse governo

Il Governo promette di togliere l’Imu ma inserisce la Service Tax e, soprattutto, non tocca la Tares, vera mannaia sui consumatori, come denunciato da Confartigianato: “Ci sarà un aumento su Pizza e Pane del 300%”.

 

Se l’Imu ha aumentato il prelievo fiscale sulle imprese, le cose non migliorano con la Tares. Secondo Confartigianato, infatti, l’applicazione del nuovo tributo su rifiuti e servizi provocherà un aumento medio di 26 euro per abitante, pari al 17,6% in più rispetto a quanto avviene con l’applicazione degli attuali tributi sui rifiuti (Tarsu e Tia).

I rincari derivanti dalla Tares, spiega l’associazione, andrebbero a sommarsi ai continui aumenti registrati in questi anni dalle tariffe dei rifiuti: tra marzo 2012 e marzo 2013 sono cresciute del 4,9%, tra marzo 2008 e marzo 2013 gli aumenti sono stati del 22,1% e, addirittura, negli ultimi 10 anni hanno raggiunto il +56,6%.

Per alcune tipologie di imprese, l’applicazione della Tares sarebbe un vero e proprio salasso, denuncia Confartigianato: è il caso delle attività artigiane di pizza al taglio operanti in piccoli Comuni che attualmente applicano la Tarsu e che, con l’introduzione della Tares, subirebbero rincari del 301,1%.

Non andrebbe meglio per i laboratori artigiani di pasticceria che pagherebbero il 181,7% in più. Aumenti significativi anche per i piccoli produttori di pane e pasta che nel passaggio da Tarsu a Tares sarebbero costretti a sborsare il 93,6% in più.

Inoltre, secondo Confartigianato nel 2012 gli imprenditori italiani hanno pagato 9,3 miliardi per l’Imu sugli immobili produttivi, una somma pari al 39,1% del totale dei 23,7 miliardi di gettito dello scorso anno. E da gennaio l’imposta municipale sui capannoni delle imprese è più costosa: l’aumento automatico da 60 a 65 del moltiplicatore da applicare alle rendite catastali per gli immobili produttivi ha fatto, infatti, lievitare il prelievo Imu dell’8,3%, pari a 491,2 milioni di maggiori tasse per le aziende italiane.

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