Tsipras, come volevasi dimostrare: il figlio di Troika privatizza il Porto del Pireo. Merkel felice.

Dopo tanta “ammuina” Alexi Tsipras lancia un segnale forte e chiaro alla Troika: nonostante le iniziali smentite il porto del Pireo verrà privatizzato. Come volevasi dimostrare. E la Merkel esulta.

 

Come racconta il Wall Street Journal, “la Grecia procederà con la privatizzazione del principale porto del paese e Yanis Varoufakis, il ministro delle finanze greco, avrebbe intenzione di riferirlo alle controparti europee in occasione di un incontro a Bruxelles che si terrà mercoledì, ritrattando così sulle precedenti dichiarazioni del nuovo governo di sinistra che avevano garantito il congelamento dell’affare”.

Il figlio di Troika Tsipras si sta rivelando tale e nonostante le smentite dei giorni scorsi ci ha messo molto poco a cedere ai diktat della Troika.

Già nei giorni scorsi avevamo sollevato forti dubbi sulla reale consistenza rivoluzionaria del Premier greco: “Non andremo ad una rottura distruttiva per entrambi sul debito: il governo di Atene è pronto a negoziare con partner e finanziatori per una soluzione giusta e duratura per il taglio del debito“, aveva dichiarato Alexi Tsipras aprendo il suo primo consiglio dei ministri.

Chi si aspettava fuoco e fiamme, chi pensava che Tsipras ribaltasse l’Europa come un calzino, chi voleva partire lancia in resta – con lo spirito dei 300 spartani guidati dal prode Leonida – per cantare Bella Ciao sotto la sede del Parlamento Europeo deve arrendersi all’evidenza: si tratta, si negozia, niente rottura del debito.

Ma come diavolo fai a trattare con i tuoi aguzzini – ci chiedevamo – con chi ti vuole morto e ha portato il tuo popolo alla fame?

Ora arriva la controprova che avevamo ragione: “la vendita della quota statale del 67% della Piraeus Port Authority”, rivela ancora il Wall Stree Journal, “è una delle maggiori cessioni all’interno di un ambizioso piano di privatizzazione concordato dal precedente governo conservatore con la troika affinché il Paese continuasse a ricevere i fondi d’emergenza. Ed è anche uno degli asset più simbolici: il porto del Pireo, solo poche miglia a sud della capitale greca, è di fatto la sede dell’industria marittima greca ed è uno dei più grandi porti del Mediterraneo”.

La vendita del Pireo si farà. Procederà come previsto”, ha riferito al WSJ una fonte del ministero delle finanze.

In Grecia è già scoppiata la polemica e sono spuntati i primi dissidi in seno al governo, in particolare tra i ministeri delle finanze e quello della marina mercantile, come conferma il giornale greco Greekreporter.

Di sicuro questo non è un bel segnale nè per il popolo greco, che invoca un vigoroso cambio di rotta, nè per quanti hanno creduto che Tsipras e compagni potessero davvero battersi contro la Troika. Del resto, ogni mondo è paese. E si sa come vanno a finire certe cose.

TSIPRAS CONTRO GLI EUROSCETTICI – GUARDA IL VIDEO

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