Telecom in rosso profondo. Clamorosa voragine nel bilancio dell’azienda

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Una perdita da 674 milioni di euro generata , come scrive Affariitaliani, dalla mega operazione di pulizia da 2,2 miliardi di euro effettuata nel primo semestre del 2013.

 

Si chiude così il bilancio di Telecom Italia con la nuova gestione Patuano condizionata però dalla svalutazione che l’ex presidente Franco Bernabè aveva deciso nella prima parte dell’anno, una svalutazione che, nonostante “i segnali incoraggianti che sono arrivati dall’ultimo trimestre, sia sul fronte della riduzione dell’indebitamento sia sul versante dell’andamento del mercato domestico“, ha spiegato Patuano, ha azzerato la cedola per le azioni ordinarie, mentre verrà messo in pagamento soltanto il dividendo privilegiato di 2,75 centesimi per le risparmio. Una decisione che ha mandato in rosso il titolo Telecom a Piazza Affari (-3% a quota 0,82 euro per azione).

“Alla luce dei segnali di recupero che già cogliamo sul mercato, torneremo a remunerare tutti i soci nel prossimo anno“, ha rassicurato però l’amministratore delegato di Telecom. La decisione di congelare per quest’anno il dividendo alle ordinarie è stato “imposto dalla nostra disciplina finanziaria“, ha spiegato in una nota il gruppo telefonico che ha preferito invece “rafforzare ulteriormente la struttura patrimoniale della società e continuare a investire sulle Reti“.

I ricavi consolidati sono stati di 23,4 miliardi, con una riduzione organica del 5,2% rispetto al 2012. Per la Business unit del mercato domestico i ricavi sono ammontati a 16,21 miliardi (-9,4%), “evidenziando tuttavia nell’ultimo trimestre una riduzione della dinamica di perdita del fatturato”. L’Ebitda organica è stata di 9,746 miliardi, in calo del 7,6% rispetto all’anno precedente. L’Ebit è stato invece di 2,7 miliardi (1,7 nel 2012) e sconta l’impatto della svalutazione di 2,187 miliardi dell’avviamento attribuito al mercato domestico. L’Ebit organico è ammontato a 5,2 miliardi (-13,3%).

Fra le note positive, il raggiungimento del target previsto sul debito, portato sotto i 27 miliardi a 26,807 miliardi di euro. Il flusso di cassa della gestione operativa a fine 2013 è pari a 4,803 miliardi, in riduzione di 1,233 miliardi rispetto all’esercizio 2012. Il margine di liquidità è pari a 13,6 miliardi e, ha spiegato Telecom, consente una copertura delle passività finanziarie di gruppo in scadenza per oltre 24 mesi. Telecom, oltre ad approvare i conti 2013, ha varato un’operazione di buy back di obbligazioni per un importo di 500 milioni di euro.

Il gruppo ha spiegato che l’operazione “nel contesto di una solida posizione di liquidità, permette una gestione attiva delle scadenze del debito e l’ottimizzazione dei termini economici del rifinanziamento anticipato delle scadenze stesse”.

I risultati dell’esercizio 2013 di Telecom Italia “ci consentono di affrontare con fiducia il 2014” ha commentato infine Patuano, sottolineando che “anche in Brasile intendiamo cogliere appieno la crescente domanda di traffico dati, proseguendo ad investire in infrastrutture“.

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