Stabilità, niente tasse per i redditi inferiori ai 12 mila euro. Forse.

niente tasse per redditi sotto 12 mila

Intesa su un importante intervento di modifica del cuneo fiscale: portare la ‘no tax area’ a 12mila euro. Un altro emendamento chiede lo stop alla tassa sulla prima casa anche con il nuovo regime Tasi.

 

Estensione della no tax area (cioè, niente Irpef da pagare) a tutti i soggetti che dichiarano un reddito complessivo inferiore a 12mila euro. E’ il contenuto di due emendamenti alla legge di Stabilità – uno proveniente dal Pdl (prima firmataria Anna Cinzia Bonfrisco), l’altro dal Pd (primo firmatario Giancarlo Sangalli) – per modificare il cuneo fiscale.

Attualmente la soglia di esenzione varia, a secondo della tipologia di lavoro, tra i 7500 e gli 8mila euro. Per questo provvedimento sarebbero necessari 1.8 miliardi, la cui copertura deriverebbe da un tetto del 70% alle spese delle amministrazioni pubbliche e non andrebbe a considerare “la perdita di gettito dei comuni e delle regioni per effetto della riduzione delle entrate relative alle addizionali comunali e regionali all’Irpef”.

Ma la legge di stabilità sembra destinata a diverse altre modifiche. Tra gli altri emendamenti spicca un altro del Pdl (firmato dalle senatrici Pdl Anna Maria Bernini e Mariarosaria Rossi) che prevede lo stop alla tassa sulla prima casa anche con il nuovo regime della Tasi. La copertura Tra le coperture si prevede che dal prossimo anno 1,2 miliardi possano arrivare dalla spending review. In un altro l’ex ministro del lavoro, Maurizio Sacconi, ora presidente della Commissione Lavoro al Senato, chiede invece di tassare tutto il salario di produttività al 10% sostituendo così il taglio del cuneo fiscale. L’imposta al 10% si applicherebbe comunque solo ai redditi inferiori ai 40.000 euro annui su una retribuzione lorda non superiore ai 6.000 euro.

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