Squinzi avverte Letta: “Il Governo deve intervenire, si rischia desertificazione industriale”

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Serve al più presto “una forte azione del governo a difesa dell’industria manifatturiera e volta a rafforzare la capacità del nostro Paese di attrarre e mantenere gli investimenti”.

 

È l’appello lanciato dal presidente di Confindustria Giorgio Squinzi a Enrico Letta sul Sole 24 Ore, dopo l’esplosione nei giorni scorsi del caso Electrolux, con la possibilità paventata dall’azienda di chiudere lo stabilimento di Porcia, in Friuli.

Quella della multinazionale svedese, secondo il leader degli industriali, è “un caso emblematico” che ha messi in evidenza “alcuni deficit strutturali del nostro Paese che riguardano fattori strategici per la competitività, sui quali da tempo immemorabile sottolineiamo l’esigenza di intervenire: l’elevato costo del lavoro, dovuto ad una crescente pressione fiscale, la rigidità del mercato del lavoro ed il differenziale dell’energia rispetto ai principali concorrenti stranieri”.

Da qui l’appello al governo ad un impegno diretto per sostenere la competitività del sistema produttivo italiano, mettendo in guardia che altrimenti si rischia di andare “irrimediabilmente verso la desertificazione industriale del nostro Paese».

Secondo il presidente di Confindustria, un serio impegno del governo «sarebbe un segnale deciso sia verso un’impresa che rappresenta un importante punto di riferimento per il territorio sia verso l’industria italiana che sta affrontando con tenacia la crisi economica in atto e vuole vincere questa sfida”.

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