Modifiche alla legge di stabilità, via libera agli stadi. Al popolo restano solo le tasse (da pagare)

modifiche alla legge di stabilità al popolo solo tasse

Il Partito Democratico propone un condono per i gestori di stabilimenti balneari in contenzioso con lo Stato. Alfano: “Con cento milioni raddoppiamo il fondo per l’efficienza dei servizi per le forze dell’ordine”.

 

Via libera alla costruzione di nuovi stadi, più soldi alla polizia e condono per i gestori di stabilimenti balneari in contenzioso con lo Stato. Sono le principali novità introdotte nella legge di Stabilità, mentre all’assemblea del Pd di oggi si è accennato anche alla web tax: i due emendamenti proposti nei giorni scorsi, stanno dividendo il partito. Il governo ha presentato un emendamento alla manovra che prevede semplificazioni per la realizzazione di nuovi stadi ma “esclude” che con essi possano essere realizzati “nuovi complessi di edilizia residenziale”.

La legge di Stabilità, così come licenziata dal Senato, ha stanziato 45 milioni nel prossimo triennio per il credito agevolato alla realizzazione di nuovi impianti sportivi, gestito dall’Istituto per il credito sportivo. L’emendamento appena depositato, che sarà discusso dalla commissione Bilancio della Camera nella seduta notturna tra domenica e lunedì, introduce delle procedure per semplificare l’approvazione dei progetti per “l’ammodernamento o la costruzione di impianti sportivi, con particolare riguardo alla sicurezza degli impianti e degli spettatori”. L’emendamento precisa anche che gli interventi devono essere realizzati “prioritariamente mediante recupero di impianti esistenti o relativamente ad impianti localizzati in aree edificate”.

Per quanto riguarda le procedure, il costruttore che vuole proporre il nuovo impianto deve presentare al Comune uno studio di fattibilità che “non può prevedere altri tipi di intervento, salvo quelli strettamente funzionali alla fruibilità dell’impianto e al raggiungimento del complessivo equilibrio economico-finanziario dell’iniziativa e concorrenti alla valorizzazione in termini sociali, occupazionali ed economici del territorio e comunque con esclusione della realizzazione di nuovi complessi di edilizia residenziale”.

“Abbiamo presentato l’emendamento alla legge di Stabilità che riconferma quanto la sicurezza sia una priorità del Governo”, ha commentato il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, sottolineando che “con cento milioni di euro raddoppiamo il fondo per l’efficienza dei servizi istituzionali per le forze di polizia ad ordinamento civile e per quelle ad ordinamento militare, che vanno ad aggiungersi ai 149 milioni in più per gli straordinari già previsti nel testo approvato al Senato. Tutto ciò per ricompensare il massimo impegno sostenuto dalle forze di polizia nell’espletamento di servizi specialistici, la presenza e la reperibilità”.

Mentre “con altri 38 milioni di euro -prosegue il ministro – potremo inoltre fronteggiare le straordinarie esigenze connesse all’Expo di Milano anche attraverso la realizzazione delle infrastrutture delle forze di polizia”. Al corpo nazionale dei vigili del fuoco sono stati poi destinati 9 milioni “per garantire un aumento del dispositivo di soccorso e per la gestione della rete di telecomunicazione”.

Per quanto riguarda le spiagge, invece, il relatore alla legge di Stabilità ha presentato un emendamento che prevede una sanatoria dei contenziosi sui canoni del demanio marittimo. L’emendamento di Maino Marchi (Pd) prevede che “i procedimenti giudiziari pendenti alla data del 30 settembre 2013 concernenti il pagamento in favore dell’erario statale dei canoni e degli indennizzi per l’utilizzo dei beni demaniali marittimi e delle relative pertinenze, possono essere integralmente definiti”, pagando “in un’unica soluzione” il 30% delle somme dovute oppure il 70%, ma con una rateizzazione in nove anni”.

L’esecutivo ha poi presentato un emendamento che sblocca fondi per il bonus bebè. Stando alle indiscrezioni lo stanziamento si aggirerebbe intorno ai 30 milioni di euro. Mentre, per quanto riguarda l’Imu, stando all’emendamento di Marchi, viene differito al 24 gennaio il pagamento della “mini rata” precedentemente previsto al 16 gennaio. Sempre Marchi ha presentato infine un’altra proposta di modifica che stanzia un importo di 20 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2014 al 2020 per consentire il completamento del programma di metanizzazione del Mezzogiorno.

Proposto infine lo stanziamento di 950 milioni tra il 2014 e il 2020 da destinare a 17mila esodati, individuando sei diverse tipologie di lavoratori che potranno fare domanda all’Inps per accedere ai benefici. Nel testo del ddl era già prevista la salvaguardia per 6.000 soggetti. Il governo vuole anche intervenire sulle pensioni degli autonomi e ha presentato un emendamento che modifica leggermente l’aliquota previdenziale. Secondo le attuali norme l’aliquota dovrebbe salire dall’attuale 20% di un punto nel 2014 e nel 2015, raggiungendo poi la quota del 24% nel 2016. L’emendamento lascia quest’ultima cifra invariata, ma eleva al 22% quella del 2014 e al 23,5% l’aliquota nel 2015.

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