La Lehman Brothers italiana: ecco qual è la banca dalle “conseguenze tragiche”

Immagini di repertorio sul fallimento della Lehman Brothers

Immagini di repertorio sul fallimento della Lehman Brothers

L’hanno già definita la Lehman Brothers italiana e le conseguenze per i correntisti potrebbero essere tragiche: ecco di quale banca stiamo parlando, come ha denunciato Liberoquotidiano.

L‘hanno già definita la “Lehman Brothers” del Veneto e secondo il Gazzettino dal “dramma” si potrebbe passare presto alla “tragedia”.Veneto Banca si sta preparando all’assemblea dei soci che dovrebbe trasformarla in Spa. Se ciò non accadrà, però, “si possono aprire scenari potenzialmente traumatici”, ancora più traumatici di quanto non stia accadendo in questi mesi, anzi anni, in cui tanti risparmiatori stanno perdendo soldi a causa del crac finanziario dell’istituto.

Chi è riuscito a vendere

In tanti, sottolinea il Corriere del Veneto, hanno cercato di mollare la barca, vedendosi bloccati. Qualcuno però ci è riuscito: si tratta di “soci privilegiati” che sono riusciti a piazzare negli ultimi mesi i loro titoli ormai quasi carta straccia, rientrando almeno in parte delle perdite. L’ad Cristiano Carrus ora promette una “grande operazione di purificazione e rilancio” dell’istituto di Montebelluna, ma le ombre sul futuro di Veneto Banca restano tutte.

La Veneto Banca come la Lehman Brothers?

La Veneto Banca come la Lehman Brothers?

Esposto già nel 2006

Il dito ancora una volta è puntato su Banca d’Italia e Consob e la mancata supervisione sulla salute della banca. Già nel 2006, spiega al Gazzettino Vitale De Bortoli, era stato presentato un esposto contro Veneto Banca sia alla Banca d’Italia sia alla Consob: “Avevo denunciato alcune irregolarità che hanno portato a quando sta avvenendo ora. “Tra i meccanismi che non funzionavano – ricorda l’ex direttore di filiale dal 1959 al 1982 – c’era il sistema dell’accumulo di deleghe da spendere durante le assemblee in sede elettorale: c’era chi arrivava con mucchi di deleghe mentre, oltre al proprio voto, c’era la possibilità di esprimerne solo un altro”. “Abbiamo le registrazioni e 15 pagine di verbale e ora a Roma sono in corso verifiche – continua – E quelle verifiche della Banca d’Italia sono arrivate troppo tardi. Mentre la Consob, dopo la mia segnalazione, ha risposto che, non essendo la banca quotata, non poteva intervenire”.

Le possibili conseguenze

Se all’assemblea dei soci del 19 dicembre uscirà una fumata nera, allora Bankitalia potrà intervenire imponendo un divieto di intraprendere nuove operazioni, di fatto congelando la banca. Oppure commissariare l’istituto e proporre la liquidazione coatta amministrativa. Misura estrema: la richiesta alla Bce di revocare l’autorizzazione all’attività bancaria dell’istituto di Montebelluna. E le conseguenze per i risparmiatori, 87mila soci di cui 67mila piccolissimi azionisti che rappresentano appena il 17,53% del capitale, sarebbero facilmente immaginabili.

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