La tassa sulla casa cambia ancora. Previsti nuovi rincari

la tassa sulla casa cambia ancora ovviamente in aumento

Tutto e il contrario di tutto. La coperta (corta) delle imposte sulla casa è sempre più logora: non passa settimana in cui il governo non scopra un buco e tenti di metterci una pezza.

 

E’ successo con gli acconti Imu e con la mini-Imu che, di fatto, fa pagare la prima casa in oltre 2300 Comuni. Adesso è il turno della Tasi. Il tetto della nuova tassa era stato fissato al 2,5 per mille. Ma ormai, su pressione dei sindaci, è a un passo l’innalzamento del limite al 3 per mille. Il ministro dell’Economia Saccomanni continua a dire che “le imposte caleranno”. 

Ma è un sottosegretario dello stesso ministero, Pier Paolo Baretta, che non nasconde la realtà: ci sarà un rincaro delle aliquote della Tasi sulla prima casa e della Imu-Tasi sulla seconda per recuperare 1,4 miliardi necessari a stanzaire detrazioni pari, in media, a 150 euro per abitazione In realtà questo è lo scenario migliore. Il servizio politiche territoriali della Uil sottolinea che il ritocco al 3 per mille costerà 40 euro in più a famiglia.

Le detrazioni potrebbero essere inferiori a quelle previste dall’Imu 2012 (200 euro più 50 euro a figlio). Ma sono volontarie: la decisione è affidata ai Comuni. Se le casse sono vuote, niente sconti. Il risultato? Il proprietario di due case rischia di dover sborsare non una ma 4 imposte: Imu, mini-Imu, Tasi e Irpef. Senza dimenticare la Tari.

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