L’Economist massacra Renzi: “L’Eurozona affonda e lui pensa a dare inutili leccatine”

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Copertina inequivocabile. La bocciatura è evidente. Il mondo si è già stancato di Matteo Renzi da Firenze, quella sorta di bulletto toscano che vuol cambiare l’Italia e poi non riesce nemmeno a cambiare il Palazzo. “Mentre l’Eurozona affonda lui sta a guardare con il gelato in mano”. Uno sberleffo in piena regola, un attestato di disistima che certo bene non fa al nostro Paese. Ma con un Premier così cosa volevate?

 

Zero spazio all’immaginazione: l’Eurozona, con tutti i suoi paeselli, sta affogando in un mare di debiti. Lentamente, muore afflitta dalla sua cronica disoccupazione e dall’avidità di mafie e lavoro nero, che riducono il Pil ufficiale di parecchi punti.

La mazzata finale arriva dal fotomontaggio sulla copertina del nuovo numero dell’Economist, dove una barchetta realizzata con una banconota da 20 euro naviga a vista, imbarca acqua e trasporta quattro pesi morti: Mario Draghi, l’unico che tenta di evitare il peggio, buttando fuori l’acqua dall’imbarcazione; Angela Merkel, che pensa seriamente di buttarsi a mare e molto probabilmente farà quella fine, spinta da forze che si stanno palesando nelle ultime settimane; l’inutile François Hollande, che guarda nel vuoto della sua inettitudine.

E infine c’è lui, il bambinone scemo: Matteo Renzi da Firenze. Con il gelato in mano mentre tutto intorno a sé cambia in peggio.

Tranquillo e beota, più che beato, il Premier italiano non riesce a fare altro: leccatine al cono affinché non si sciolga e le gocce non macchino la giacchetta pulita. Esattamente quello che fa al nostro Paese: leccatine ad un economia che si squaglia come un gelato al sole, con l’unico intento di evitare macchie sulla camicia bianca.

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