Il Governo “sconta” altri 100 milioni di euro ai padroni delle slot. Ma perché?

governo sconta ancora le slot machine

Un emendamento presentato e approvato nell’ambito del decreto Imu favorisce nuovamente i “signori delle slot machine”, scontando loro altri 100 milioni per chiudere il contenzioso con la Corte dei Conti.

 

Il decreto Imu continua a far discutere e le polemiche attorno ad esso, che dovrà essere convertito nei prossimi giorni, non accennano a placarsi. Nello specifico, sta suscitando scandalo un emendamento presentato dal governo e successivamente approvato che avrebbe come fine quello di diminuire ulteriormente la multa per la sanatoria riservata ai concessionari delle slot machine.

I concessionari, infatti, nel caso in cui paghino subito il 20% del danno quantificato nella sentenza di primo grado potranno chiudere immediatamente il contenzioso davanti alla Corte dei Conti, relativo al mancato collegamento degli apparecchi alla rete AAMS tra il 2004 ed il 2006.

Soltanto qualche settimana fa s’era già riscontrato uno “sconto” per i padroni delle slot machine. La prima stesura del provvedimento prevedeva infatti che le concessionarie versassero il 25% della multa complessiva -del valore di 2,5 miliardi di euro-  per un totale di circa 600 milioni di euro.  Ora, se le dieci concessionarie decidessero di aderire spenderebbero rispettivamente: Bplus 179 milioni, Cirsa Italia 24 milioni, Sisal Slot 49 milioni, Gtech 20 milioni, Gmatica 30 milioni, Codere 23 milioni, HBG 40 milioni, Gamenet 47 milioni, Cogetech 51 milioni e Snai 42 milioni.

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