Ferragosto 2015 dove andare? Ecco 3 soluzioni low cost

Ferragosto 2015 dove andare, le soluzioni low cost

Ferragosto 2015 dove andare, le soluzioni low cost

La crisi morde, è vero, ma almeno a Ferragosto si cerca di non pensarci. E allora via alle soluzioni low cost: ecco cosa fare a Ferragosto senza spendere un capitale, come raccontano i numeri della Coldiretti.

Un italiano su cinque (19%) ha scelto di trascorrere il giorno di Ferragosto a pranzo con un picnic all’aria aperta con barbecue o al sacco ma il 27% non rinuncia alle comodità della casa per stare in compagnia di parenti e amici. E’ quanto emerge dal sondaggio on line del sito della Coldiretti in cui si evidenzia che appena il 4% andrà al ristorante o in pizzeria mentre per il 30% degli italiani si tratta di un giorno come un altro.

Qualunque sia la scelta degli italiani, sicuramente nei piatti prevarranno le ricette regionali della tradizione di Ferragosto, dice la Coldiretti, come la caponata di melanzane tipicamente siciliana, le frittole di maiale calabresi, la pastasciutta al sugo di papera cavallo di battaglia dell’Umbria, gli zitoni della Costiera Amalfitana con pomodori freschi e secchi, il coniglio all’ischitana tipico dell’Isola del Golfo di Napoli e le lumache di Belluno.

Gli italiani – sostiene la Coldiretti- mostrano di apprezzare l’opportunità’ di accoppiare i piaceri della vacanza a quelli del mangiare sano e per ferragosto vengono privilegiati gli agriturismi che sono stati scelti da circa duecentocinquantamila vacanzieri, stabili rispetto allo scorso anno ed in netta controtendenza rispetto alle altre forme di ristorazione dove c’e’ una vera debacle.

A far scegliere l’agriturismo rispetto alle altre forme di ristorazione e’ certamente – sottolinea la Coldiretti – l’opportunità’ di conciliare la buona tavola con la possibilità di stare all’aria aperta avvalendosi anche delle comodità e dei servizi offerti.

Se il cibo una delle ragioni principali per scegliere l’agriturismo, sono sempre più spesso offerti programmi ricreativi come l’equitazione, il tiro con l’arco, il trekking ma non mancano – conclude la Coldiretti – attività culturali come la visita di percorsi archeologici o naturalistici.

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