Crisi, per la prima volta la generazione dei 40enni più povera dei padri. E non solo…

generazione 40 enni più povera dei padri ma non solo

Per la maggior parte dei nati tra gli anni ‘60 e ‘70 l’unica speranza di benessere è l’eredità dei loro padri o dei loro nonni. Lo ha rivelato uno studio condotto dall’Institute for Fiscal Studies britannico.

 

Chi è nato tra gli anni ’60 e ’70 per la prima volta nella storia appare più povero della generazione precedente. Più povera dei padri, di quelli nati negli anni ’40 e ’50. Persone che oggi hanno tra i 40 e i 50 anni e che possono sperare di migliorare la loro condizione solo con l’eredità dei loro padri e dei loro nonni.

Non possono sperare di farcela con le proprie forze. È quanto ha rivelato uno studio condotto dall’Institute for Fiscale Studies britannico. Uno studio che di fatto demolisce la convinzione che i figli debbano stare meglio dei loro padri. I nati tra il 1960 e il 1970 non hanno di fatto messo da parte nulla: hanno stipendi e contratti peggiori rispetto al passato, difficilmente riescono a comprare casa con i propri soldi e non possono sperare in una buona pensione. Sono quelli traditi dalle promesse del boom degli anni Ottanta.

La generazione di chi spera nell’eredità –Nello studio si parla dell’eredità come unico vantaggio della generazione dei 40-50enni, un’eredità sicuramente migliore rispetto a quella delle generazioni precedenti con più persone che potranno beneficiare dei beni di famiglia.

Andrew Hood, economista e ricercatore del Ifs, spiega: “Alla fine si nota che le ricchezze a lungo termine della giovani generazioni sembrano più legate alle fortune dei genitori che non quelle delle persone che oggi sono prossime alla pensione. Quelli non abbastanza fortunati da aspettarsi di ricevere un’eredità famigliare, probabilmente se la passeranno peggio da vecchi, rispetto a chi sta per andare in pensione oggi”.

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