Ansa, famiglie italiane meno povere

tassi mutui

Il sistema dei prestiti è ripartito

Lo dice l’Ansa quindi dovrebbe trattarsi di una notizia vera, l’incidenza della povertà è stabile dal 2014. Ma veramente è così?

Secondo i numeri si, ma i numeri non pagano le bollette a fine mese. Eppure pare che sia proprio così. A fare la raccolta dei dati, ovviamente, è l’Istat che questa volta ha svolto un’indagine inerente la spesa delle famiglie. Sarebbero così 1 milione e 470 famiglie a essere in condizione di povertà, che non riescono ad arrivare a fine mese o che rischiano di non pagare un prestito che magari ha concesso qualche mese di tregua. Più di un milione. Questo significa che per chi stila i rapporti, più di un milione di persone sono numeri che in rapporto ad altri numeri fanno si che la condizione non sia così grave come sembra.

Del resto gli indici territoriali sono rimasti stabili, il che significa che si segnala il 4,2% al nord, il 4,8% al centro e l’8,6% al sud. A vedere questo miglioramento sono soprattutto le famiglie con figli dove l’indice di povertà è sceso dall’8,6% al 5,9%. Secondo il Presidente del Consiglio quindi l’Italia ha fatto finalmente la svolta. Benissimo. E chi lo spiega a quell’oltre un milione di famiglie che invece non riesce più nemmeno a portare il pane in tavola e che si vede staccare le utenze domestiche? Chi avrà il coraggio di andare in quelle case e dire loro che va tutto bene, che l’Italia ha fatto finalmente la svolta,e che il sistema bancario dei prestiti è finalmente ripartito (per informazioni e dettagli vai a http://www.calcoloprestito.org/guida/banca-posta-finanziaria)?

Fare questo tipo di demagogia è molto semplice quando si ha un vitalizio e uno stipendio ben corposo su cui contare. Quando non si ha la preoccupazione e la paura di vedersi arrivare a casa gli assistenti sociali che ti tolgono i figli perché in Italia, ormai, anche avere figli è un lusso che non tutti possono permettersi. Ma allora da dove vengono fuori questi dati snocciolati come perle? Dove sono stati raccolti se ancora così tante famiglie sono praticamente sotto la soglia di povertà? E ancora, se pure questi dati corrispondessero alla realtà, con quale coraggio si decanta la svolta? Svolta per chi? Per chi ha nuovamente la possibilità di fare la spesa nei negozi più cari, o per chi invece non si può permettere nemmeno il latte del discount?

Fino al 31 dicembre 2016 puoi attivare una copertura per il rischio terremoto con sconti fino al 50%.