Torino è la prima città italiana che apre alla cannabis

torino prima città italiana a dire si a cannabis

Approvato l’odg promosso da Grimaldi (Sel) e dai consiglieri del Pd Alunno e Araldi. Il sindaco Fassino si è astenuto.

 

Il Consiglio comunale di Torino ha approvato un ordine del giorno che invita il Parlamento Italiano ad affrontare il tema del “passaggio da un impianto di tipo proibizionistico ad un impianto di tipo legale della produzione e della distribuzione delle droghe cosiddette leggere, con particolare riferimento alla cannabis e ai suoi derivati, ferme restando, viene specificato “le normative repressive del traffico internazionale e clandestino di droghe, oggetto di convenzioni internazionali”.

Nello specifico, la città chiede alla Regione di seguire l’esempio di altre regioni, Toscana, Liguria e soprattutto Veneto, dove la Regione a trazione leghista (come il Piemonte) oltre ad aver autorizzato i farmaci cannabinoidi per la terapia del dolore ha approvato all’unanimità una legge per sperimentare la distribuzione gratuita negli ospedali e nelle farmacie di preparati a base di cannabis, ma anche la produzione diretta di marijuana. 

E chiede anche l’abolizione della legge Fini-Giovanardi e il via libera alla produzione e al consumo della cannabis a scopo ricreativo. 

Il provvedimento è stato approvato di stretta misura, con 15 voti a favore, 13 contrari e 6 astenuti .A sostenere l’ordine del giorno, oltre al primo firmatario Grimaldi (Sel), i consiglieri del Pd AlunnoAraldi, che ha presentato l’emendamento aggiuntivo riguardante il dibattito parlamentare Carretta, Cassiani, Centillo, Cuntrò, La Ganga, Levi, Onofri, Paolino, Viale, per M5S Appendino e Bertola e per l’Idv Sbriglio.

L’opposizione di centrodestra ha votato compattamente contro il documento mentre voto contrario è stato espresso anche da alcuni consiglieri di maggioranza. Hanno scelto, invece, l’astensione dal voto, oltre al sindaco Piero Fassino, i consiglieri Pd Altamura, Muzzarelli e Ventura, per i Moderati Levi-Montalcini e Scanderebech pe Centro Scanderebech.

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