Scoperto con 41 kg di marijuana, riesce ad evitare il carcere. Perché? Sovraffollamento…

chili di marijuana 41 fuori

Se vieni beccato con 41 kg di marijuana il minimo che possa accaderti è di finire in galera per qualche annetto. Al padovano protagonista di questa vicenda è andata molto diversamente. Ecco perché.

 

I carabinieri del Nucleo operativo di Piove di Sacco hanno scoperto nella sua abitazione oltre quaranta chili di marijuana occultati in diversi nascondigli arrestandolo con l’accusa di produzione e spaccio di sostanze stupefacenti, ma l’uomo non andrà in carcere perché le celle sono piene.

Protagonista della vicenda è un 47enne di Arzergrande, un piccolo comune in provincia di Padova, che ha così beneficiato di una recente normativa sul sovraffollamento degli istituti di pena che permette un maggior ricorso ai domiciliari.

Per l’uomo infatti secondo il Pm che ha convalidato l’arresto è adeguata la detenzione domiciliare sia perché è incensurato sia perché non sussiste il pericolo di fuga o di inquinamento delle prove.

Per lui dunque arresti domiciliari nella sua abitazione dove è stata ritrovata la droga anche perché in casa non sono stati trovati i classici oggetti utilizzati per il confezionamento e lo spaccio delle singole dosi, fatto che fa supporre agli inquirenti che l’uomo non fosse dedito allo spaccio “al minuto”.

Nella villetta dell’uomo, fino ad oggi sconosciuto alle forze di polizia, i militari dell’Arma avevano trovato droga nascosta dappertutto.

Alcune piante di marijuana erano state messe ad essiccare nel sottotetto, mentre altra droga era stivata in cantina, custodita nel terrazzo e in decine di barattoli conservati negli armadi e anche nella rimessa.

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