Turismo sanitario per cure low cost, ecco qual è la nuova frontiera della salute

curarsi in polonia

Se la sanità in Italia sta diventando sempre più inaccessibile, visti gli alti costi e le interminabili liste d’attesa, c’è chi ha sondato soluzioni alternative. In tre parole: salute low cost. E curarsi in Polonia, in questo senso, è la Mecca del malato: è rapido,efficiente e costa poco. Ecco tutti i dettagli su come fare.

 

Secondo Presseurop, “la Polonia sta diventando una destinazione del turismo sanitario”, perché sempre più stranieri vanno a farsi curare usando la tessera europea di assicurazione malattia.

I dati del Ministero della Salute polacco sono chiari: “nella prima metà del 2013 gli stranieri hanno ricevuto cure per un valore di 7,1 milioni di euro.” Un grande afflusso di pazienti, circa 17mila persone, arriva dalla vicina Germania, che evidentemente non riesce a garantire ai suoi cittadini un adeguato livello di assistenza sanitaria.

Ma il colmo arriva da una denuncia degli ospedali polacchi, che lamentano – riporta Presseurop – “di non essere completamente rimborsati per le spese mediche sostenute.”

Si può accedere alle cure sanitarie in Polonia sia durante un eventuale soggiorno, come prescritto dagli accordi UE/EFTA e correttamente riportato sul sito del Ministero polacco, che previa prenotazione per un cosiddetto “turismo sanitario”.

Secondo quanto dichiarato all’agenzia di notizie Efe da Ada Kostrz, responsabile della campagna governativa che promuove il paese come “destinazione sanitaria”, “nel 2012 in Polonia sono giunte da tutto il mondo 500 mila persone per sottoporsi a trattamenti medici e il numero di turisti sanitari è aumentato tra il 12 e il 15% rispetto l’anno precedente.

I principali trattamenti richiesti dagli stranieri riguardano la medicina estetica, ortopedia, riabilitazioni, cure per i problemi respiratori e visite dentistiche.

Secondo Atlasweb ci sarebbe anche una divisione geografica dei trattamenti: “I russi richiedono cure allergiche e respiratorie; i britannici trattamenti dentali complessi; i tedeschi centri di benessere; gli italiani gli interventi di chirurgia plastica ed estetica.

E gli interventi arrivano a costare anche l’80% in meno rispetto ai paesi di provenienza.

Ma la Polonia non è l’unica nazione ad investire nel campo del “turismo sanitario”, visto che tra i principali competitors spuntano Turchia, Thailandia e India, da diversi anni impegnati su questo fronte.

Fino al 31 dicembre 2016 puoi attivare una copertura per il rischio terremoto con sconti fino al 50%.