Pane in attesa a Messina, dopo il caffè sospeso di Napoli ecco un’altra brillante idea

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L’idea è dell’associazione Invisibili onlus di Messina e nasce sulla scia del caffè sospeso di Napoli. I clienti lasciano un’offerta per permettere alle persone povere di ritirare un sacchetto con cinque panini. Coinvolti quattro panifici della città, come racconta Fanpage.

 

L’Associazione Invisibili, onlus di Messina, ha avuto una bellissima idea che – se copiata anche in altre città – potrebbe dare una grossa mano ai poveri in difficoltà a causa della crisi economica. Sulla scia del “caffè sospeso” – abitudine in voga soprattutto a Napoli di lasciare il caffè pagato per chi non può permetterselo – è nata “Pane in attesa”. Di cosa si tratta? Basta andare in un forno e lasciare un’offerta libera in un apposito contenitore. Il denaro viene tenuto da parte finché nel forno non si presenta una persona bisognosa, segnalata dall’associazione e munita di un apposito tesserino. A qual punto il fornaio non deve fare altro che preparare un sacchetto con 5 panini e prelevare dal contenitore delle offerte l’importo dovuto.

Simona Bronchi, titolare di un pastificio, racconta a Redattore Sociale: “Abbiamo deciso di aderire all’iniziativa perché ci sembra importante. Noi fornai sappiamo bene che oggi anche comprare un chilo di pane è un costo per alcuni difficile da sostenere. Ma è un bene importante e permette di sfamare le persone”. Malgrado l’iniziativa abbia preso il via solo da qualche giorno nel contenitore di Simona gli spicci non mancano: “Sia i clienti abituali che gli avventori, sono stati incuriositi dal progetto: di solito lasciano dai cinquanta centesimi a un euro”. Per il momento in pochi si sono presentati a ritirare i panini, ed è comprensibile perché molto spesso subentra un forte senso di vergogna. Solo in qualche caso sono andati a ritirare il pane con dignità: in fondo la povertà non dovrebbe essere vissuta come un’onta da chi la subisce. La vergogna, semmai, dovrebbero provarla coloro che la provocano.

I panifici che hanno aderito, oltre alla Spiga d’Oro, sono Voglia di pane, il Panificio Macrì e Al Granaio, tutti di Messina. Le regole da rispettare sono poche e semplici: rendere ben visibile la cesta e il contenitore per le donazioni, non utilizzare per fini diversi dalla donazione del pane le offerte lasciate per l’iniziativa. Bisogna, inotre, tenere sempre un sacchetto di panini a disposizione di chi arriva. 

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