L’America nascosta. Lo Zio Sam tra luci e ombre

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Una trama che si evolve in cinquant’anni di vicende americane, mostrando i lati bui e nascosti di una nazione protagonista del XX secolo. Gente umile e reietti affollano le pagine di “Underworld” di Don DeLillo delineando un volto diverso e sincero dello “Zio Sam”.

 

Quando ci confrontiamo con la Storia siamo sempre portati a mettere da parte la “storia” con la “s” minuscola,  la quotidianità. E’ un ambito esistenziale che viene spontaneamente scartato, perché poco interessante o poco proficuo per la ricerca. Diviene però essenziale se si vogliono narrare i fatti da un punto di vista alternativo e probabilmente più vero, senza barriere ideologiche o di pregiudizio.

E’ quello che ha fatto Don DeLillo, uno dei padri della prosa che si suole definire “post-moderna”. Ha deciso di narrare i trascorsi americani da una visuale diversa, poco accademica per certi versi, ossia utilizzare uomini e donne comuni per ricostruire i momenti più tormentati degli Stati Uniti. Una casalinga o un anziano signore seduto sulla sua poltrona bastano per raccontare eventi che di solito troviamo scritti in maniera scientifica sui libri di storia.

Questo è “Underworls”, un trattato sociologico, storiografico e geografico, probabilmente uno dei libri più amati e letti dello scrittore italo-americano.

Nonostante sia stato pubblicato nel 1997, è utile per ripercorrere gli ultimi decenni del novecento e quindi fare un lavoro di collegamento con i fenomeni attuali. Ci permette in pratica di comprendere il presente, un decennio a metà strada tra il XX e il XXI secolo.

Una pallina da baseball è la chiave che ci aiuta ad attraversare lo spazio – tempo e vivere momenti e vicende relegate nel passato. Si tratta di un cimelio sportivo del 1951, una palla lanciata fuori campo da un battitore dei NY Giants e mai ritrovata. Possiamo con un po di fantasia immaginare questo oggetto rompere le barriere temporali e affrontare un lungo viaggio nel tempo verso la nostra era.

L’America che DeLillo ci racconta è quella che ha vissuto gli anni del boom economico, dello sviluppo e del primato mondiale. E’ anche però la nazione che si sta allontanando da questo traguardo, sofferente ancora di antichi mali, quali violenza urbana e razzismo. I personaggi rappresentano le virtù e i vizi di questo grande Paese: le speranze, le paure, il successo e anche la decadenza.

Abbiamo così l’immagine di una terra che cerca di aggrapparsi ai suoi sogni e ad un ruolo che non gli spetta più; una società che continua a sperare, forse anche a illudersi, di essere ancora la Terra dell’Oro di chi va alla ricerca di fama e fortuna.

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