Il pub toglie le slot machine e i clienti salgono del 40%: l’esperimento a Varese

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Luca Boschiroli è il proprietario del Crazy Pub di Casorate Sempione, in Provincia di Varese. Nell’ottobre del 2011, tra i primi in Italia, decise di togliere le macchinette che si trovavano nel suo bar. Risultato: un eccezionale aumento di clienti. Ecco la sua storia raccontata in un video di Fainotizia.it

Luca Boschiroli è il proprietario del Crazy Pub di Casorate Sempione, in Provincia di Varese. Nell’ottobre del 2011, tra i primi in Italia, decise di togliere le macchinette che si trovavano nel suo bar. “Non ce la facevo più a sopportare la tensione e il clima negativo che si respirava nel bar”.

Degustazioni di classe al Crazy Pub di Varese

Degustazioni di classe al Crazy Pub di Varese

Ci ha perso 400 euro a settimana, l’introito sicuro delle slot, ma la clientela è presto cresciuta del 40%: sono arrivati molti più giovani e famiglie che apprezzano uno spazio “tranquillo” e in cui si gusta birra artigianale. Con le macchinette il clima nel locale era caratterizzato da forte tensione, una situazione che gli altri avventori, ovviamente, non amavano. Togliendo le slot il locale si è trasformato da un bar frequentato sopratutto da giocatori, a un normale pub.

Il Crazy Pub di Varese

Il Crazy Pub di Varese

E la clientela, facendo i conti, è aumentata: “posso dire che ci ho guadagnato”, commenta Boschiroli. Daniela Capitanucci invece, presidente dell’associazione Azzardo e Nuove dipendenze di Varese racconta come il gioco d’azzardo presenti tutte le caratteristiche delle altre dipendenze: “sindrome da astinenza, tachicardia, nervosismo e persino irsutismo dei peli”.

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