Enrico Berlinguer, storia di un mito e di quell’ultimo sorriso nel fatal comizio di Padova

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Prima degli altri aveva compreso l’importanza e la centralità della questione morale nella politica italiana. Prima degli altri aveva dato vita all’inciucio, che allora si chiamava “compromesso storico” e oggi va per la maggiore la definizione di “larghe intese”. Prima degli altri aveva intuito che il vecchio mondo stava cedendo il passo a qualcosa di liquido, sfuggente, dove le ideologie passano in secondo piano e restano gli uomini. Il saluto più affettuoso, che riportiamo integralmente, glielo hanno dedicato i ragazzi di enricoberlinguer.it

 

Trent’anni fa Enrico Berlinguer a quest’ora si stava recando a Padova, dove avrebbe tenuto il suo ultimo comizio (Enrico Berlinguer è morto l’11 giugno 1984, ndr). Quello fatale, quello le cui immagini, grazie alla rete, conosciamo tutti. Tra quei fotogrammi, ce n’è uno, quasi impercettibile a un osservatore poco attento: quello del suo ultimo sorriso alla folla, dopo aver pronunciato le parole immortali “Lavorate tutti, casa per casa, azienda per azienda, strada per strada, dialogando con i cittadini”.

Sta tutto in quel sorriso. Cosa? La bellezza. La bellezza di occuparsi in maniera disinteressata degli altri. Di avere uno scopo nella vita che vada oltre se stessi. In quel sorriso è racchiuso un manifesto politico, troppo in fretta archiviato dopo la sua morte e troppo strumentalmente ritirato fuori per esigenze di propaganda. 

Ciao Enrico. In pochi ti hanno meritato, tutti ti dobbiamo molto. Soprattutto noi che quando tu ti accasciavi su quel palco non eravamo ancora nati.

Guarda il video dell’ultimo comizio di Berlinguer, l’11 giugno 1984 a Padova.

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