Divorzio breve 2015, bastano 16 euro per lasciarsi: ecco come fare e dove trovare gli sportelli

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Divorzio breve 2015, le nuove norme permettono di lasciarsi in pochissimo tempo e con una spesa davvero minima: ecco tutti i dettagli.

 

Il divorzio breve 2015 sta prendendo sempre più piede e anche i Comuni si stanno attrezzando per permettere ai cittadini di usufruire della legge 162 del 2014, già pubblicata in Gazzetta Ufficiale (clicca qui per il testo integrale) e in vigore dall’11 novembre 2014.

La Legge nr. 162/2014 recante “Misure urgenti di degiurisdizionalizzazione ed altri interventi per la definizione dell’arretrato in materia di processo civile” ha convertito il Decreto Legge 12.09.2014 n. 132, che istituisce la “Convenzione di negoziazione assistita da uno o più avvocati per le soluzioni consensuali di separazione personale, di cessazione degli effetti civili o di scioglimento del matrimonio, di modifica delle condizioni di separazione o di divorzio” (art. 6) nonché la “Separazione consensuale, richiesta congiunta di scioglimento o di cessazione degli effetti civili del matrimonio e modifica delle condizioni di separazione o di divorzio innanzi all’ufficiale dello stato civile” (art. 12).

Le nuove norme, però, si possono utilizzare solo in caso di separazione consensuale, di divorzio in forma congiunta e di modifica concordata delle condizioni di separazione e di divorzio.

In questi casi si ricorre a due nuove procedure: quella di negoziazione assistita da avvocati (art. 6); quella davanti al Sindaco (Ufficiale di Stato Civile) (art.12).

È chiaro che, spesso e volentieri, le coppie che vorranno lasciarsi faranno in modo di trovare un accordo e poter così usufruire della procedura di divorzio breve 2015.

Negli ultimissimi giorni anche alcuni comuni si stanno organizzando per favorire i cittadini che vogliano approfittare della nuova legge: Roma, Brescia, Carbonia, Sassari, Bari, Bergamo e tanti altri hanno già attivato uno speciale sportello comunale dove trovare tutte le informazioni e le procedure da seguire per il divorzio breve 2015.

Gli appuntamenti possono essere presi via telefono e il costo burocratico da sostenere è di soli 16 euro.

Ovviamente questa procedura semplificata si applica solo qualora non ci siano di mezzo figli minori o portatori di handicap grave o economicamente non autosufficienti, e a condizione che l’accordo non contenga patti di trasferimento patrimoniale.

Assolutamente contrario a questa procedura è il presidente del Forum delle associazioni familiari, Francesco Belletti, secondo cui “all’insegna del tutto e subito si vuole cancellare di fatto i tempi di riflessione destinati al tentativo di salvare la famiglia e non si prevedono norme a tutela delle parti più deboli (uno dei coniugi e soprattutto i figli) o forme di assistenza alle famiglie in crisi“.

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