Davvero Basta una Pillola per Smettere di Bere? Come Funziona la Pasticca Contro l’Alcolismo

selincro alcohol mini

Esiste davvero una compressa che riduce il desiderio di bere alcol? Ecco i segreti della pasticca contro l’alcolismo, svelati da Gianluca Dotti per Wired.

 

Per contrastare e arginare il fenomeno dell’alcolismo, diffuso soprattutto tra i più giovani e piaga sociale nel Regno Unito, il servizio sanitario britannico (il National Health Service, Nhs) ha consentito la messa in vendita di una pillola capace di aiutare a smettere di bere.

Il medicinale, conosciuto con il nome di Selincro, costa 3 sterline (ossia circa 3,8 euro) e consiste di una compressa a base di nalmefene, un principio attivo che agisce a livello cerebrale modificando l’attività di alcuni recettori per gli oppiacei, riducendo la produzione di dopamina.

Grazie alla minor quantità di questo neurotrasmettitore endogeno, il farmaco fa diminuire il desiderio di ingerire sostanze alcoliche, e va assunto ogni giorno in cui percepisce il rischio di bere.

Nell’arco di sei mesi, secondo gli studi pubblicati finora, la pillola a base di nalmefene sarebbe efficace nel ridurre la necessità di assumere alcol per il 61% dei pazienti.

La compressa non è indicata solo per chi soffre di vero e proprio alcolismo, ma potrebbe essere assunta (1-2 ore prima dell’orario previsto per il consumo di alcol) anche da chi non si trova in una condizione patologica e beve solo un paio di bicchieri di vino al giorno.

I medici britannici dell’Nhs, infatti, possono prescrivere il nalmefene a chiunque, purché vengano seguite le indicazioni del National Institute for Health and Care Excellence (il Nice). Gli alcolisti gravi, in ogni caso, devono essere trattati soprattutto attraverso altre cure e terapie, in quanto il nalmefene risulterebbe insufficiente.

Nonostante il farmaco sia già disponibile e la compressa non sia una novità, nel nostro Paese il nalmefene è ancora poco conosciuto e non ha avuto grande diffusione. In Italia il farmaco in commercio con lo stesso principio attivo è il Selincro, approvato nel marzo 2013 dall’European Medicines Agency (Ema).

Tra gli effetti collaterali più comuni, registrati circa nel 10% dei pazienti, ci sono sonnolenza, ipertensione, tachicardia, sudorazione eccessiva, vertigini, nausea e vomito.

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