Boom di divorzi tra gli over 65: segnali inequivocabili di un’Italia che va in frantumi

L’Associazione Family Legal segnala un aumento dei divorzi tra gli over 65 del 35% nell’ultimo anno in Italia. I nonni, che oggi tengono in vita parecchie famiglie con le loro pensioni, non ce la fanno più. Si lasciano. Divorziano. I nonni si separano. Sembra incredibile ma nell’Italia dove la frantumazione sociale è oramai totale stanno cedendo anche le fondamenta.

Un marito accompagna la propria moglie al supermercato, le dice di avviarsi mentre lui avrebbe cercato parcheggio, ma scompare nel nulla.

La scena, di per se non così comune, diventa ancora più inusuale se i protagonisti della vicenda hanno entrambi superato gli 80 anni di età.

È la moglie in lacrime a ricostruire quanto accaduto pochi giorni fa: “Mai e poi mai mi sarei aspettata che mio marito, dopo quarant’anni di matrimonio alla bell’età di 84 anni scappasse lasciandomi da sola, senza una spiegazione. Mi sono sentita davvero sola al mondo”. Questo l’amaro racconto di un’anziana signora che si è rivolta a Family Legal, associazione legale dedicata al diritto di famiglia.

Il triste epilogo di una storia d’amore durata quasi una vita non stupisce però gli avvocati di Family Legal, che nel 2014 hanno assistito a un picco mai registrato prima d’ora di separazioni in Italia concentrate nella fascia di età compresa tra i 65 e gli 85 anni. Come afferma il fondatore dell’associazione, l’avvocato Lorenzo Puglisi: “Si parla di un +35% rispetto all’anno precedente e il trend pare essere in costante crescita. Al Sud, contrariamente a quanto ci si potrebbe aspettare, si è registrato un incremento maggiore rispetto al Nord: confrontando i dati del 2014 con quelli di dieci anni prima, si è assistito ad un aumento del 40% di domande di separazione da parte degli over 65, nel 45% dei casi la richiesta è stata inoltrata dalla moglie. Alta è anche la percentuale di chi, nonostante una sentenza, si sottrae all’obbligo di mantenimento e in un caso su tre si finisce per pignorare la pensione del coniuge inadempiente.” 

La litigiosità tra persone anziane sembra diminuire nelle zone del Nord Est, mentre è in aumento nel capoluogo Lombardo e in quello Piemontese. Prosegue Puglisi: “Milano conferma la media nazionale con un 35% circa di casi in più rispetto al 2015. Il 75% delle richieste proviene dai mariti che nel 35% dei casi lasciano la moglie per sposarsi con una donna più giovane proveniente in un caso su tre dai Paesi dell’Est o dal Sud America. Unioni queste che almeno nel 40% dei casi finiscono nei cinque anni successivi per la dipartita dell’anziano coniuge o per la richiesta di divorzio da parte della giovane moglie, nel frattempo naturalizzata in Italia”.

Del resto, negli Stati uniti si sta assistendo a un simile fenomeno già da qualche anno. Gli anni delle pensione diventano così una nuova giovinezza per molti anziani, che nel pieno delle forze decidono di dedicarsi a nuovo amore.

La psicologa Elena Giulia Montorsi, esperta in Psicologia della Famiglia, commenta così questa crescita: “Il Grey Divorce, come lo hanno chiamato negli Usa, è un fenomeno in ascesa. Le motivazioni non sono solo personali, ma anche sociali. C’è stato un affievolimento del dogma religioso, un maggior diritto alla ricerca della felicità come sappiamo bene dal boom che sta avendo la psicologia positiva e la scomparsa disapprovazione dei figli che nel 50% dei casi sono anch’essi divorziati. Dal punti di vista maschile, con l’allungamento di vita, ci si sente ancora giovani e pronti a essere felici per almeno 10 anni. Inoltre i farmaci contro la caduta della libido hanno portato alla ricerca di partner più giovani ed attive sessualmente.” 

Continua l’esperta: “Nelle donne la separazione viene vista come una liberazione, il motivo è una maggiore indipendenza economica, che garantirebbe loro di lasciare il marito richiedente o spesso padrone per una vita più serena e tranquilla senza la ricerca, al contrario del campo maschile, di un nuovo partner.”

Quando in una società vengono a mancare solide basi familiari il futuro non può che essere traballante. E precario.

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