Arriva il Kebab made in Italy, ecco tutte le novità

kebab italiano

Lo mangiano giovani, famiglie, lavoratori in pausa pranzo. Il kebab (letteralmente “carne arrostita”) si è diffuso in Europa nel mondo.

 

Come quella di Damiano Briguglio che ha scelto di rivoluzionare la tradizione del kebab, aprendo a Milano il Nun-Taste of Middle East:

Dimenticatevi il kebab tradizionale, quello classico fatto con carne arrostita, cipolla, insalata e salse. Noi usiamo solo pollo nazionale e materie di prima qualità, prodotti trasparenti e tracciabili» spiega Damiano a Millionaire. 

Studi alla Bocconi alle spalle, ha investito nel business con il sostegno di otto soci, tutti senza alcuna esperienza nella ristorazione:

Abbiamo seguito un corso per l’imprenditoria giovanile, redatto tre volte un business plan, investito 50mila euro per un locale di 30mq».

Damiano ci aiuta a capire quali sono i primi passi da fare per investire nel settore:

  • Scegli con attenzione il locale. Deve trovarsi in un punto di forte passaggio vicino a stazioni, università, nei pressi di giardini, piazzette rionali o all’interno di centri commerciali.
  • Richiedi i premessi. Per locale da asporto devi presentare al Comune la comunicazione di inizio attività (Scia) e avere frequentato un corso di formazione per l’abilitazione alla vendita dei prodotti alimentari. Per fare servizio ai tavoli serve la licenza comunale e il possesso dei requisiti morali (ex Rec). Apri la partita Iva e iscriviti al Registro imprese.
  • Scegli il fornitore. Fase delicata. Bisogna che tu valuti prima di tutto la qualità del prodotto. Molti fornitori offrono l’attrezzatura in comodato d’uso.
  • Cerca finanziamenti pubblici. Se non sei occupato ci sono bandi (Lavoro autonomo e microimpresa) che offrono contributi a fondo perduto e prestiti agevolati.
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