Anche i lupi (di Wall Street) piangono: il capo di Jp Morgan ha un tumore. E sul web c’è chi esulta

jamie-dimon-criminal

Il lupo di Wall Street per eccellenza, quello vero, il capo di Jp Morgan ha un tumore: e vuole continuare a guidare la Banca del Diavolo nonostante la chemio. Intanto sul web c’è chi esulta per la sua malattia.

 

Jamie Demon, il banchiere più potente del mondo, il lupo di Wall Street per eccellenza, amministratore delegato della banca d’affari più importante e criticata del mondo – la J.P. Morgan Chase – è ricco, potente e malato.

Ho un cancro – ha ammesso in una circolare inviata ai dipendenti – ma la buona notizia è che è curabile. E anche se la cura mi costringe a rinunciare ai viaggi mi è stato detto che posso continuare ad essere attivo e presente sul lavoro pertanto continuerò a dirigere l’azienda come sempre“.

La routine che lo aspetta è quella riservata, in questi casi, ai comuni mortali: chemioterapia e radioterapia.

La Jp Morgan è finita nelle inchieste sul disastro del Montepaschi di Siena, è indagata per corruzione in Cina e viene sistematicamente chiamata in causa dai cosiddetti complottasti per spiegare le ragioni dei disastri – economici, politici, finanziari – mondiali.

A proposito della crisi europea Dimon ha dichiarato al Sole 24 Ore che “l’Italia si sta riprendendo, l’Europa si sta riprendendo. Questa è la ragione per cui JP Morgan non ha mai lasciato l’Italia, nemmeno durante le fasi più critiche della sua economia. Ma l’Italia e l’Europa devono competere con adeguate scelte di politica economica e fiscale e una chiara regolamentazione bancaria: tutto questo contribuisce a migliorare la crescita.

Alla notizia della sua malattia sul web c’è chi ha esultato. Perché vedere un potente della Terra ridotto come un comune mortale fa sempre piacere. Nonostante l’ipocrita solidarietà che gli è stata, da più parti, mostrata.

Fino al 31 dicembre 2016 puoi attivare una copertura per il rischio terremoto con sconti fino al 50%.