Negazione del diritto alla vita! Negazione dei diritti umani! Più atrocemente: PENA DI MORTE!!

Scritto da Angela Ricciardi |
Pubblicato Mercoledì, 10 Ottobre 2012 18:06

Il 13 maggio 2002 a Roma è stata costituita la Coalizione mondiale contro la pena di morte (World Coalition against the death penalty, WCADP) di cui Amnesty International è uno dei membri fondatore.

di Angela Ricciardi Responsabile attivismo gr241 Amnesty International Campobasso

penadimorteNel 2003, la Coalizione ha proclamato il 10 ottobre Giornata mondiale contro la pena di morte, e quest’anno, a 10 anni dalla sua fondazione, ha deciso di focalizzarsi sull’analisi dei risultati ottenuti in 10 anni di attività.

L’azione di Amnesty International nelle iniziative della Giornata mondiale contro la pena di morte ha come obiettivo quello di aumentare sia il numero dei Paesi co-sponsor della risoluzione che il numero dei voti a favore e degli astenuti.

Nel 1989, Amnesty International ha lanciato la prima campagna contro la pena di morte: “Quando lo Stato uccide”. Secondo gli ultimi dati raccolti da Amnesty International, nel 2011 ancora 21 Paesi hanno commesso esecuzioni capitali, ma il dato è incoraggiante in quanto, comparando a dieci anni fa, i Paesi in cui era legittimata la pena di morte erano ben 31.

Di recente, Salil Shetty, Segretario generale di Amnesty International, ha dichiarato: "La vasta maggioranza dei Paesi ha deciso di non usare più la pena di morte. Il nostro messaggio ai leader di quella isolata minoranza di Paesi che continua a ricorrervi è chiaro: non siete al passo col resto del mondo su questo argomento ed è tempo che prendiate iniziative per porre fine alla più crudele, disumana e degradante delle punizioni".

L’impegno a far si che la pena di morte sia abolita in tutto il mondo non può diminuire. Infatti, sempre nel corso del 2011 sono state messe a morte almeno 676 persone mentre erano almeno 18.750, alla fine dell'anno, i prigionieri in attesa dell'esecuzione. Tali dati non includono le esecuzioni che Amnesty International ritiene siano state compiute in Cina, in quanto tali informazioni non sono rese pubbliche. Attualmente Amnesty tramite una campagna permanete contro la pena di morte promuove molteplici appelli e azioni urgenti.

La pena di morte è l’estrema negazione dei diritti umani. È un assassinio, legalizzato, premeditato e a sangue freddo, compiuto da uno Stato in nome della giustizia.

Qual può essere il diritto che si attribuiscono gli uomini di trucidare i loro simili?” (dal libro "Dei delitti e delle pene" di Cesare Beccaria)

Per pena di morte si intende la negazione di due fondamentali diritti sanciti dalla Dichiarazione Universale dei diritti umani, viola l’Articolo 3 “Ogni individuo ha diritto alla vita” e l’Articolo 5 che dichiara in modo categorico che “nessuno potrà venir sottoposto a tortura o a nessun trattamento o punizione crudele, inumana o degradante”.

Amnesty International si oppone da sempre alla pena di morte, senza eccezioni, indipendentemente dalla natura del crimine, dalle caratteristiche dell’imputato e dal metodo applicato dallo stato per eseguire la condanna a morte. 

Perché dire no alla pena di morte?

Oltre a violare dei diritti fondamentali, la pena di morte è una punizione crudele e disumana che colpisce i detenuti costringendoli a vivere con l’angoscia dell’attesa di essere uccisi.

E di sicuro non è un risarcimento per le vittime e per le famiglie delle stesse.

Inoltre, molto spesso la condanna a morte è usata come strumento di discriminazione, sociale, religiosa ed etnica. Diventa, così, uno strumento di minaccia e repressione capace di azzittire e annientare gli oppositori politici.

Un errore giudiziario può uccidere un innocente! Fino a quando la giustizia resterà fallibile, non sarà mai eliminato il rischio di mandare a morte una persona innocente.

Infatti, solo negli Usa, sono più di 130 le persone che sono state rilasciate dal braccio della morte a seguito di sviluppi che hanno provato l'innocenza dopo la chiusura del processo. Purtroppo sono molteplici i casi in cui i condannati, sono stati messi a morte nonostante i forti dubbi sulla loro colpevolezza.

La pena di morte è incompatibile con la dignità umana. Qualunque sia il metodo scelto per l’esecuzione, l'uso della pena di morte nega qualsiasi possibilità di riabilitazione e di riconciliazione.

Per l’abolizione della pena di morte in tutto il mondo, Amnesty International chiede a tutti i governi:

  • Una moratoria sulle esecuzioni in tutti i Paesi che ancora applicano la pena di morte

  • L'abolizione della pena di morte per tutti i reati

  • La ratifica dei trattati che ne chiedono l'abolizione, incluso il Secondo protocollo opzionale al Patto internazionale sui diritti civili e politici

  • Il rispetto degli obblighi internazionali che vietano l'applicazione della pena di morte nei confronti di minorenni da parte di tutti i Paesi mantenitori

Proprio in occasione del 10 ottobre Giornata mondiale contro la pena di morte, il gruppo241 di Campobasso lancerà la sua newsletter quindicinale di informazione sulle attività locali e nazionali di Amnesty International. Alla newsletter ci si può iscrivere inviando una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. o un sms al numero 328.8415431 con scritto il proprio indirizzo di posta elettronica.

Sostieni anche tu le azioni di Amnesty International.


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