Al semaforo delle supposizioni.

Ehilà ragazzi!! Come ve la passate? È da un po’ che non mi faccio vivo ma sapete anch’io ho avuto la mia bella neve da spalare e stronzi da rimuovere. Ma la neve non ha bloccato più di tanto il mio girovagare e il mio osservare ne ha solo rallentato l’andatura.

di Il Ramingo

notte_semaforoRagazzi, supponiamo che un giorno all’improvviso ci si accorgesse che i frigoriferi, i normali frigoriferi domestici, fossero la causa di molte morti improvvise fra la popolazione. È  solo esercizio di immaginazione, non importa cercare una causa tecnica reale e plausibile. Un giorno questo succede e basta. In questo nostro esercizio d’immaginazione si arriva al punto che i frigoriferi cominciano a causare, solo in Italia, più di 30 morti alla settimana fra uomini, donne, bambini e migliaia di feriti.

Voi pensate che l’opinione pubblica farebbe finta di niente? Che le autorità resterebbero lì  guardare la lista dei morti crescere giorno dopo giorno, senza fare niente? Che il governo non prenderebbe immediati per impedire l’uso e la diffusione dei frigoriferi? E, soprattutto, che le persone continuerebbero a tenersi in casa e usare come se niente fosse il loro frigorifero, arma potenziale che potrebbe eliminare un figlio, il coniuge o persino tutta la famiglia?

Certo che no: i frigoriferi verrebbero tutti quanti ritirati dalle case e distrutti; verrebbero emanate leggi speciali per proibire l’uso dei frigoriferi alla popolazione, anche se questo comporterebbe, naturalmente, rinunciare al servizio che il frigorifero svolgeva nella nostra vita.

Anzi, le persone sarebbero liete di riprendere le care e vecchie abitudini di una volta: il latte fresco conservato sul davanzale della finestra, i formaggi a stagionare nelle stie in cantina, il pane nella madìa, ecc…..Tornerebbero i venditori di ghiaccio per le strade e nel frattempo si svilupperebbero nuove tecnologie meno rischiose delle precedenti.

Bene, se applicato ai frigoriferi questo era solo un gioco d’immaginazione, non lo è affatto se lo applichiamo invece ad un’altra appendice della famiglia moderna: l’automobile.

Quasi in ogni famiglia c’è un amico o parente deceduto in incidente stradale e quasi ogni adulto è stato coinvolto in forme più o meno gravi in incidenti simili. La lista dei morti è paurosa: si calcola che statisticamente è lo stesso numero dei caduti che si avevano quotidianamente durante la Seconda Guerra Mondiale.

Eppure nessuno fa niente, anzi, il governo cerca di incentivare le vendite delle automobili e in famiglia si incoraggiano i figli a prendere la patente poco più che adolescenti, gli si mettono in mano le chiavi di automobili che verranno usate nel 90% dei casi per scopi assolutamente superficiali, e si tengono santini nel cruscotto per scongiurare la malasorte e ad ogni notiziario sentiamo notizie raccapriccianti funebri di giovani e meno giovani coinvolti in un sinistro e, la lista giorno dopo giorno continua ad allungarsi e i morti come i frigoriferi si ammassano l’un sull’altro come ferri vecchi: facce da mostrare in tv, lacrime da far uscire dalle tv. Voci sconvolte di famigliari disperati si intervallano con  le testimonianze di rito dei conoscenti del malcapitato.

Tutto ciò mentre l’annunciatrice  del telegiornale sorride e si sistema il reggicalze sotto la gonna e il tavolino trasparente della redazione nell’attesa di riprendere la parola per lanciare il servizio della nuova arrivata in casa…..

……………Ah! E’ scattato il verde, potete ripartire!!!

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