Occupy Piazzaffari

Sabato ha avuto luogo per le vie del centro di Milano, il corteo di protesta promosso dal comitato NO DEBITO, denominato “Occupy Piazzaffari”.

di Manuel Di Luzio

occupy_piazzaffariIl corteo, partito da P.zza delle Medaglie si snoda fino a raggiungere la borsa di Milano; la scelta del luogo è decisamente simbolica: il corteo per l’appunto si propone di dare voce a tutti i movimenti sociali e civici, sindacali, politici, che non si riconoscono nelle ultime dichiarazioni del Presidente del Consiglio dei Ministri Mario Monti: “Io ho il consenso, i partiti no”. Ebbene il Sig. Monti avrà sicuramente potuto notare che ciò corrisponde a realtà forse nei propri intimi sogni, ma non nell’Italia del 2012.

Il corteo ha visto la partecipazione massiccia di innumerevoli realtà di lotta quotidiana e di semplici cittadini, venuti da ogni parte d’Italia e, fattore da non sottovalutare, a proprie spese tra le quali (solo per citarne qualcuna):

Presidio lavoratori Jabil

Presidio lavoratori treni notturni – Binario 21

No Tav

Rete Viola

Unione Sindacati di Base

PCI

Comitato No Debito

Pastori Sardi

La lista è certamente lunga. Sembra che tutti gli oppositori al Governo tecnico si siano raggruppati in questa manifestazione pacifica per dire “Noi la crisi non la paghiamo”.

Massiccio il dispiegamento delle forze dell’ordine, compreso un elicottero che per ore ha stazionato sul corteo (con costi carburante/operatore esorbitanti, tra l’altro), ma pressoché inutile.

I manifestanti infatti, giunti alla sede della Borsa di Milano, additata come simbolo della speculazione finanziaria globale, si sono riuniti in Assemblea Popolare, lasciando spazio per ben 2 ore e mezzo a chiunque avesse la forza e la voglia di dire la propria.

Si è detto ciò che tutti conoscono, ma non vogliono o possono ammettere: si è parlato di Bilderberg, di Goldman Sachs, di speculazione finanziaria internazionale, di riforme finte, eppure il messaggio finale che si è voluto inviare alle Autorità è il seguente “Noi non siamo degli sciocchi e abbiamo scoperto il vostro gioco, preparatevi allo sciopero generale ad oltranza”.

Si potrebbe parlare per ore di quanto si è detto, delle continue esortazioni e dichiarazioni di solidarietà e fratellanza con Francoforte, con la Grecia, con la Spagna; con Puerta del Sol, con Piazza Syntagma, con l’Europa intera. Perchè è evidente che chi sta speculando, è una lobby internazionale, e solo una risposta internazionale è in grado di esercitare una forza opposta e di stessa intensità.

Tutti i manifestanti hanno ribadito: “A sarà dura!” e si dichiarano pronti allo sciopero generale europeo. Incrociamo le dita dunque, o lamentiamoci per il traffico che non è potuto scorrere normalmente a Milano, in ogni caso solo una cosa non si può fare: fare finta che non sia accaduto nulla.

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