Brindisi. Oltre lo sdegno, le domande di un cittadino qualunque

ORRORE! Nessun cittadino può sentirsi estraneo. La bomba colpisce noi tutti e a tutti noi impone di non dar tregua agli assassini. Se c’è chi pensa che sia possibile far ripartire la strategia della tensione, avrà pane per i suoi denti. Abbiamo imparato la lezione. Dallo Stato pretendiamo una risposta chiara. I coccodrilli rivelano di essere complici.

 

di Giovanni Principe

brindisi_oltre_lo_sdegnoBastardi.

Può essere stato un pazzo. Ma in genere lanciano la sfida a viso aperto e si fanno cogliere sul fatto (USA, Norvegia).

Impossibile non andare con la memoria al 12 dicembre 1969.

Oggi conosciamo la verità storica sugli obiettivi della strategia della tensione. Che, in buona parte, sono stati raggiunti a danno della democrazia e della libertà nel nostro Paese-

Da cittadino qualunque non posso non pormi alcune domande. A cui mi aspetto che, se lo Stato c’è, dia una risposta.

Perché in Puglia?

Perché sedicenni?

Perché gli obiettivi del terrorismo sono i giovani che combattono la mafia (e i giudici a cui si ispirano) e gli organismi che combattono l’evasione?

Perché il Ministro Cancellieri non ci spiega se “c’è”, oltre allo Stato, anche uno Stato Parallelo tuttora operativo?

Perché il Premier Professore non rivela il contenuto di tre ore di colloquio con il suo predecessore, che non risulta aver mai in vita sua, fino ad allora, passato tre ore in un colloquio politico?

Perché il Premier Professore ha passato la delega ai servizi a Di Gennaro?

Perché i politici del centro-destra, soprattutto i meno raffinati, si sono già lanciati a recitare la litania del “basta liti”, “basta tensioni”?

Perché Grillo (stra-)parla di leggi speciali, che non sono mai stato l’obiettivo (o, al più, il piano B), e non di aggressione e ricatto all’elettorato che vuole cambiare?

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