Un dejà vu chiamato B.

Ebbene sì, siamo riusciti nell’impresa di resuscitare il Cavaliere di Arcore. Ma da solo non può fare niente, per evitare di riaverlo Presidente del Consiglio basta non votarlo…

di Giacomo Cangi

berlusconi_1978Ed eccoci qui, per la quarta volta nella storia di questo bizzarro paese, a parlare della scesa in campo di Silvio Berlusconi. C’è chi lo aveva ampiamente previsto, come Maurizio Gasparri: “Alfano candidato nel 2013? Oggi sarebbe scontato e quindi speriamo che quello sia l’approdo” (23 settembre 2011), o Ignazio La Russa: “Con estrema probabilità Silvio Berlusconi non si candiderà nel 2013” (23 settembre 2011). E invece il candidato premier sarà ancora lui, a conferma che, come disse il 31 maggio 2011 Roberto Formigoni: “certo conta il parere di Berlusconi ma non è l’unico a contare, siamo un partito dove si discute”.

Il povero Angelino Alfano ce l’ha messa tutta, ma i numeri dei sondaggi lo hanno condannato: quando andava bene il PdL era dato al 17,1%, una miseria. E alla domanda “Quale dei seguenti candidati voterebbe alle primarie del centrodestra?“, rispondeva Alfano il 36% contro il 46% di chi rispondeva Berlusconi (Il sondaggio è stato effettuato dalla SWG Srl-Trieste per ‘osservatorio SWG’ nei giorni 27-28 giugno 2012 ). E con il ritorno del sempreverde Berlusconi tutti i problemi del partito si risolvono. A una domanda sulla possibilità di tenere le primarie per far decidere il candidato premier Cicchitto ha risposto: “Con Berlusconi in campo, il problema non si pone”. Il più contento di tutti è Giancarlo Galan: “Berlusconi in campo mi fa godere. Sto godendo molto di più di un orgasmo”. Per la gioia di chi pensasse che all’interno di un partito le decisioni dovrebbero essere prese a maggioranza dagli iscritti. Del “metodo democratico” citato dalla Costituzione(art.49) non importa proprio a nessuno.

Sembra già quasi di sentirlo, la sua campagna elettorale è già scritta, sarà una cosa del tipo: “Prima i giudici di Milano comunisti hanno tentato di farmi fuori, non ci sono riusciti e allora ci ha dovuto pensare l’Europa che, chiaramente, è contro di me”. E soprattutto dirà che quando c’era lui il Governo aveva eliminato l’ICI e c’erano meno tasse. Non come Monti che invece ha introdotto l’IMU, aumentato l’età pensionabile e tassato qualsiasi cosa. Già, peccato che non ci sarà nessuno a ricordare che se si è dovuti ricorrere a un governo tecnico per fare il lavoro sporco è perché i governi politici che c’erano prima, fra cui quelli guidati da Berlusconi, avevano mandato l’Italia sull’orlo del baratro.

Proverà a sembrare un altro, ma è lo stesso Berlusconi con un clamoroso conflitto di interessi(in nessun altro paese civilizzato il proprietario di tre reti televisive potrebbe scendere in politica senza prima venderle), lo stesso Berlusconi di “Questi giudici sono doppiamente matti! Per prima cosa, perché lo sono politicamente, e secondo sono matti comunque. Per fare quel lavoro devi essere mentalmente disturbato, devi avere delle turbe psichiche. Se fanno quel lavoro è perché sono antropologicamente diversi dal resto della razza umana”, o di “Vi devo portare tanti tanti saluti da un signore che è abbronzato e si chiama, si chiama… Barack Obama. In spiaggia vanno in due perché è abbronzata anche la moglie Michelle”, lo stesso delle leggi ad personam, delle igieniste dentali candidate. Lo stesso Berlusconi prescritto per corruzione semplice (Lodo Mondadori), finanziamento illecito ai partiti (All Iberian 1 ), falso in bilancio (Consolidato Fininvest), falso in bilancio e appropriazione indebita (Bilanci Fininvest 1988-1992), ancora falso in bilancio (Processo Lentini), presunta corruzione (Corruzione dell’avvocato David Mills).

Ma noi italiani, che non siamo in cerca di seri lavoratori della politica degni del rispetto di noi cittadini, ma di presunti uomini della provvidenza che scendono in campo per farsi gli affari loro, per l’ennesima volta non lo abbiamo capito. D’altronde la presunta opposizione invece di lavorare ad un’alternativa è stata troppo occupata a provare tutti gli inciuci possibili ed immaginabili, perfino a riscriverci la Costituzioni insieme(ricordate la bicamerale di D’Alema?). E la maggioranza di noi lo voterà. La vera tragedia è questa. Bene, bravi, bis. Anzi, poker.

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