Presa in giro collettiva in corso

Non vorrei disturbare questo clima molto alla “volemose bene” che sta caratterizzando la politica italiana, ma qui c’è qualcosa che non torna, anche se non lo dice nessuno…

di Giacomo Cangi

vergognaUltimamente c’è una strana moda fra i nostri esponenti politici: quella dell’ “abbracciamo tutti e vogliamoci tanto bene”. Frase che se presa nel suo contesto originale(Fabio Caressa che festeggia la vittoria del mondiale nel 2006) ha senso, ma con l’attuale politica e, soprattutto, con questi politici, assolutamente no. Facciamo qualche esempio. Napolitano il 25 aprile da poco trascorso ha detto che occorre tagliare l’erba sotto i piedi del “demagogo di turno” perché il movimento dell’Uomo Qualunque “in breve tempo sparì senza lasciare alcuna traccia positiva per il Paese”. Per carità, tutto vero.

Ma proprio Napolitano ci viene a fare questa lezione? Lui che non ha avuto il minimo problema con l’Uomo Qualunque, il demagogo per eccellenza? Tanto per rispolverare un po la memoria: quello che diceva “Chi è scelto dalla gente è come unto dal Signore”, “Chi salvo fra Dini, D’Alema, Prodi, Veltroni e Bertinotti? Li butto tutti dalla torre e poi chiedo il Nobel per la pace”, “C’è la mia saggezza che basta ed avanza per tutti”, “Se la sinistra andasse al governo il risultato sarebbe miseria, terrore e morte, come accade in tutti i posti dove governa il comunismo”, “Io sono il Gesù Cristo della politica, una vittima, paziente, sopporto tutto, mi sacrifico per tutti”, “Ho troppa stima dell’intelligenza degli italiani per pensare che ci siano in giro così tanti coglioni che possano votare facendo il proprio disinteresse”, “Quello che fanno i giornali di sinistra a questo Paese è criminale”. Perché il Presidente della Repubblica, per citare la sua frase, non gli ha tagliato l’erba sotto i piedi?

Un po’ come la legge elettorale. Adesso la vogliono cambiare tutti. Gaetano Quagliariello: “Quello che penso io è che è necessario che i cittadini abbiano più potere di scelta”. Casini: ”C’è un tentativo di sabotaggio della nuova legge elettorale: e’ un tentativo trasversale che va da desta a sinistra da parte di chi si sta rassegnando e preferisce andare al voto con la legge attuale”. Scusate lorsignori, ma quella legge elettorale chi l’ha votata? Forza Italia, Alleanza Nazionale, Lega Nord e Udc. Non ci potevano pensare prima?

Sempre Casini su twitter ha scritto “Insieme il 25 aprile per pacificare gli italiani e ricostruire la Nazione”. Ma se gli italiani oggi, come dire, un po’ arrabbiati la colpa è degli stessi politici che da trent’anni pensano solo agli affari loro, e fra questi c’è l’onorevole Casini. Ma non si devono unire per ricostruire la Nazione, l’unico modo per ricostruire questo paese è cacciare questa classe dirigente. Si dice che in tempi di crisi bisogna eliminare gli sprechi. Ecco, in Italia gli sprechi sono gli attuali politici: che se ne vadano tutti, dal primo all’ultimo per lasciar spazio a «strutture politiche rinnovate e trasparenti, uomini e donne di cui ci si possa fidare. Non di salvatori che “scendono in campo”, ma di seri lavoratori della politica, degni del rispetto dei cittadini di cui si propongono come rappresentanti» (mi sono permesso di citare Gustavo Zagrebelsky). Se davvero pensano che semplicemente cambiando il nome del partito senza cambiare invece la selezione della classe dirigente, le facce, le regole interne possano far credere agli italiani che all’improvviso sono diventati tutti buoni si sbagliano di grosso.

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