Napolitano e l’intolleranza da estirpare. Quando cominciamo?

di Giacomo Cangi

Il 27 gennaio Napolitano ha detto che bisogna stroncare sul nascere i rigurgiti di intolleranza e violenza. Parla proprio lui che ha accettato senza farsi troppi problemi un movimento che ha fatto dell’intransigenza e del culto della propria presunta patria, a discapito degli altri considerati inferiori , il proprio biglietto da visita senza mai nascondersi. É proprio il caso di dirlo: da quale pulpito la predica…

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Chissà chi avrò voluto prendere in giro il Presidente della Repubblica quando, in occasione del giorno della memoria, ha detto che “Rigurgiti di negazionismo e antisemitismo, di intolleranza e di violenza”, anche se “marginali”, sono “da stroncare sul nascere”. Forse negli ultimi venti anni, compresi i cinque in cui è stato Presidente, il signor Napolitano era distratto da chissà cosa per non notare un movimento politico basato sull’intolleranza e sulla xenofobia. Chiaramente si sta parlando della Lega Nord. Non era attento Napolitano quando il 24 agosto 2011 l’euro parlamentare Borghezio parlando del fascismo disse “Ha fatto cose civilissime, tipo l’introduzione della tredicesima, l’istituzione del dopolavoro. Poi ha fatto un grande piano di opere pubbliche, un motore eccezionale; al netto delle leggi razziali e della guerra, il regime ha realizzato molte iniziative fondamentali per la modernizzazione del Paese”. Lo scioglimento di tutti i partiti tranne quello fascista, la negazione dei più elementari diritti e libertà, la repressione degli oppositori, sono cosa da niente secondo l’euro parlamentare Borghezio. Lo stesso Borghezio che, sempre nell’indifferenza generale di Napolitano che non ha mai speso una parola a tal proposito, il 5 settembre 2005 fu condannato in via definitiva a 2 mesi e 20 giorni per incendio aggravato da “finalità di discriminazione” ai danni di alcuni immigrati rumeni che dormivano sotto un ponte a Torino. Sentenza ai danni di un politico che in qualsiasi altro paese avrebbe fatto scandalo e avrebbe portato il politico in questione a dimettersi per la vergogna se solo la stampa ne avesse parlato in modo adeguato e Napolitano, una volta diventato Presidente, cioè un anno dopo, non avesse che i rappresentanti del popolo italiano devono essere degli esempi da seguire e non dei delinquenti.

 

Ma il curriculum di Borgezio, naturalmente ignoto a Napolitano(figuriamoci, mica è il Presidente della Repubblica), non finisce qui. Il 7 maggio 2011 disse:”Buttiamo Napoli: dobbiamo stare lontani da quello schifo di città. Mi domando se le condizioni in cui versa Napoli non siano un motivo sufficiente per essere indipendentisti e separatisti da questa parte del Paese. I napoletani e Napoli non fanno parte dell’Europa civile. Bisogna scappare da questo schifo… Noi vogliano essere liberi da questa Napoli che puzza di rifiuti e camorra. Bisognerebbe fare una pulizia radicale”. Nessuna intolleranza, nessuna violenza, vero Napolitano?

Così come quando il Presidente della Regione Puglia e leader di Sinistra Ecologia e Libertà cadde dalla scale e Radio Padania commentò così la notizia “Nichi Vendola è caduto dalle scale? Purtroppo non ha avuto nessun danno permanente”. Oppure come l’affermazione di Calderoli del 8 settembre 2005:”Che gli immigrati tornino nel deserto a parlare con i cammelli o nella giungla con le scimmie, ma a casa nostra si fa come si dice a casa nostra” o quella di Bossi il 26 settembre 2007 “Lombardi e veneti sono pronti: la libertà va conquistata, anche con il fucile” o sempre lo stesso Bossi il 21 agosto scorso: “Ai giornalisti bisognerebbe dare quattro legnate”. Un vero esempio di rispetto.

Napolitano è riuscito perfino a scordarsi gli insulti che lui in persona ha ricevuto dall’ex Presidente del Consiglio Berlusconi il 21 ottobre 2006 quando disse “Questi signori, che hanno vinto delle elezioni taroccate, hanno arrogantemente messo le mani sulle istituzioni: il presidente della Repubblica è uno di loro”. Con che coraggio quindi Napolitano parla di intolleranza e violenza da fermare subito se lui stesso ha fatto passare senza battere ciglio tali atteggiamenti?

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