Lo sapevano tutti

Il ritorno di B. era già stato preannunciato sia da lui che dai suoi discepoli. Solo che noi non ce ne eravamo accorti…

 

di Giacomo Cangi

bisbackIl Cavaliere ovviamente lo aveva detto già da tempo: “Se mi ricandido? C’è bisogno di un ricambio generazionale”. Ansa, 20 dicembre 2011. “Ormai mi sono fatto da parte, anche nel mio partito“. Ansa,  3 febbraio 2012. “Ne ho già discusso dentro il Pdl e confermo che preferirei non essere il candidato premier“, 25 maggio 2012. “Preferisco fare un passo indietro“, 24 ottobre 2012. “Questa mattina ho ragionato a lungo sulla situazione italiana e confermo la mia decisione di non presentarmi come candidato premier del PdL“, 27 Ottobre 2012.

Lo avevano detto: “Mi auguro che la sfida sia Bersani-Alfano“, Berlusconi “Scelga di giocare questa volta la parte del fondatore” e “lo strumento delle primarie del centrodestra è assolutamente da utilizzare”. Formigoni, 3 dicembre 2012. “Ognuno di noi deve fare bene quello che sta facendo prima di pensare a quello che faremo in futuro. Alfano candidato nel 2013? Oggi sarebbe scontato e quindi speriamo che quello sia l’approdo: ma oggi lavoriamo bene ognuno nel nostro ruolo e facciamo bene quello che siamo chiamati a fare” Maurizio Gasparri, 23 settembre 2011. “Con estrema probabilità Silvio Berlusconi non si candiderà nel 2013“,”faremo le primarie, indicheremo il candidato migliore”. Ignazio La Russa, 23 settembre 2011. Il 2 novembre 2011 l‘ansa scriveva che Maurizio Paniz “candida Gianni Letta alla guida di un governo del centrodestra che traghetti il Paese alle elezioni del 2013. Paniz esclude peraltro che Berlusconi possa essere nuovamente candidabile nel 2013“. “Non penso che Berlusconi nel 2013 si possa riproporre come candidato premier. Alfano é il segretario del Pdl ed é il naturale candidato premier del centrodestra” Gianni Alemanno, 23 settembre 2011. “Berlusconi deve cominciare a riflettere su questa situazione con molta attenzione, valutando una serie di elementi che possono o meno determinarsi nelle prossime ore. Lui é entrato nella storia perché nel 1994 ha evitato che il Paese finisse nelle mani di Occhetto. Vorrei che si ponesse oggi il problema di non lasciare, se se ne va, il paese in mano a Vendola o a Di Pietro” Giuliano Cazzola, 7 settembre 2011. Il meglio é però Angelino Alfano che il 23 settembre 2011 disse di essere “favorevolissimo” alle primarie “per tutte le cariche elettive”, la modalità delle “indicazioni popolari” deve “diventare una regola nel Pdl”. Una banda di sensitivi preveggenti. Gli unici all’interno del PdL che ad onor del vero erano contrari al ritorno di B. prima e lo sono anche adesso sono Giorgia Meloni (“”Considero la ricandidatura di Berlusconi un errore. In ogni caso, decisioni come questa vanno discusse e prese negli organi competenti”) e Guido Crosetto (“La decisione di Berlusconi non lascia indifferenti ne’ lascia il Pdl così com’era prima, ma comporta delle decisioni conseguenti”).

Non è che ci volesse un genio per prevedere quello che sarebbe successo. Se B. ha aspettato fino adesso é perché aspettava i risultati delle primarie del centro-sinistra, se avesse vinto Renzi anche il PdL avrebbe avuto le primarie e B. sarebbe rimasto a casa. Ma con l’encefalogramma piatto Bersani perfino B. se la può giocare. Come al solito se avessimo avuto una sinistra minimamente decente B. sarebbe politicamente morto da un pezzo. Mannò, alla sinistra piace resuscitare i morti. L’inciucio del Pd bersaniano con Casini é dietro l’angolo, con Vendola che dovrebbe decidere cosa fare. Una sorta di Unione 2.0 per la gioia dei nostalgici e di chi non gli piace governare. Questa volta però ci sarà una novità che si chiama Movimento 5 Stelle, quindi almeno una grande forza parlamentare che farà opposizione seria ci sarà. Sarebbe la prima volta.

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