Il Presidente senza vergogna

Napolitano ci ricorda che il Presidente della Repubblica in Italia non ha soltanto ruoli simbolici. Peccato che gli italiani hanno tentato di ricordarglielo in tutti i modi negli ultimi sette anni ma lui non ne ha voluto sapere.

 

di Giacomo Cangi

giorgio-napolitano_peggior_presidenteChi l’avrebbe mai detto, a pochi mesi dalla scadenza naturale del suo settennato Giorgio Napolitano si é svegliato. Ha detto che il ruolo del Presidente della Repubblica non é “come si dice per alcuni Re in altri Paesi, nel tagliare nastri”. Ma dai? Dopo sette anni passati con Re Giorgio ci eravamo convinti del contrario. Ci eravamo convinti che il Capo dello Stato potesse solo ricordare Bettino Craxi “per l’impronta non cancellabile che ha lasciato, in un complesso intreccio di luci e ombre, nella vita del nostro Stato democratico”. Luci e ombre le chiama Napolitano. Alla faccia. Bettino Craxi fu condannato a 5 anni e 6 mesi per corruzione nel processo ENI-SAI e a 4 anni e 6 mesi per finanziamento illecito per le mazzette della metropolitana milanese. Gli altri processi non poterono arrivare a conclusione perché Craxi morì da latitante ad Hammamet ma prima fu condannato a 5 anni e 5 mesi in primo grado per tangenti ENEL e a 3 anni in appello bis per il caso Enimont il 1 ottobre 1999.

In verità nel nostro paese il Presidente della Repubblica, fra le altre cose, presiede il Consiglio Superiore della Magistratura. Ma Napolitano non ha mai pensato che questo ruolo gli affidasse di conseguenza il compito di difendere i magistrati attaccati un giorno sì e l’altro pure dai politici di turno: “La nostra non é una democrazia, ma una dittatura dei magistrati”, “L’esondazione della magistratura dal suo alveo ha inquinato e inquina la vita democratica del Paese”, “La sovranità è nelle mani di Magistratura democratica”, “In questo momento in queste condizioni e con i pm di sinistra che sono una malattia della democrazia, la sovranità non appartiene più al popolo. Questo non lo possiamo più tollerare”, “La sovranità non appartiene più al popolo ma ai pm di sinistra che possono far abrogare le leggi che non gli piacciono”, “C’é una magistratura che lavora contro il paese”, “In Italia il potere giudiziario è diventato un contropotere e la politica è resa impotente e messa in un angolo”. Niente, Napolitano non ha sentito niente.

Anzi, contribuisce anche lui a questo gioco sollevando un conflitto di attribuzione contro i magistrati rei di aver intercettato una telefonata in cui Nicola Mancino, indagato a Palermo per falsa testimonianza nell’ambito dell’inchiesta sulla trattativa tra Stato e mafia, parla con Napolitano. Ma se non ha niente da nascondere allora dicesse a tutti gli italiani cosa si sono detti. Senza considerare che la Costituzione all’articolo 90 dice che il Presidente della Repubblica nell’esercizio delle sue funzioni, non è responsabile se non per alto tradimento e attentato alla Costituzione. Ma non sta scritto da nessuna parte che é intoccabile e non si possa, neppur indirettamente, intercettare. Ma d’altronde a Napolitano della Costituzione importa ben poco tant’è che ha pure detto che l’idea di un’Assemblea Costituente ha una sua “motivazione” e tocca al Parlamento valutarla insieme ad altre proposte. Che la nostra splendida Costituzione possa essere soggetta a piccoli e mirati aggiornamenti non vi é dubbio (l’articolo 138, cioé la disciplina del procedimento di modifica, ne è la conferma intrinseca), ma che questo schifo di classe dirigente possa essere in grado di scrivere una Costituzione che non reciti “decidiamo tutto noi e degli italiani non ce ne frega niente” é un’idea che soltanto a uno come Napolitano può venire in mente.

Perché lui, anzi Lui sennò si offende, vive in un altro paese, uno in cui si può permettere di dire:”Penso che ci sia una straordinaria consapevolezza tra gli italiani” della necessità di proseguire nell’austerity che fare le riforme: “Non vedo esasperazioni cieche”. Forse noi non lo abbiamo capito e Napolitano ha un qualche ruolo in Germania o Svizzera. Ma non in Italia, dove i malati di sla fanno lo sciopero della fame, gli studenti scendono in massa in piazza (e si prendono un sacco di botte), dove i cittadini di Chiomonte fanno manifestazioni da più di due anni, dove gli operai che scioperano arrampicandosi sui tetti neanche si contano più.

Chissà, forse quando il nuovo Parlamento avrà eletto il nuovo Presidente della Repubblica si ricorderà del lodo Alfano firmato senza battere ciglio, il legittimo impedimento, o scudo fiscale, e tutti i soggetti da ricovero che ha nominato ministri. E magari allora, ma solo allora, potrebbe anche pentirsi.

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