Il partito degli autolesionisti

D’Alema ci ha ricordato che senza il PD non ci sarebbero mai stati Napolitano e Monti. Ma é un vanto o una ammissione di colpa?

di Giacomo Cangi

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La vocazione suicida del Partito Democratico é nota a tutti ormai da tempo. Ma é davvero difficile non stupirsi ogni volta. Perché questi fanno di tutto per non farsi votare, in questo sono bravissimi. Viene quasi il sospetto che ci facciano apposta. Il 24 settembre, ospite della trasmissione “Otto e mezzo” di Lilli Grubber su La7 Massimo D’Alema ha detto che “l’Italia é un paese strano, tutti sostengono che la politica fa schifo, ma senza il PD non ci sarebbero stati ne Mario Monti ne Napolitano“.

Chiunque altro piuttosto di dire una cosa del genere si sarebbe sotterrato, ma lui no, D’Alema no. E non perché ha detto una cosa falsa, ma proprio perché ha detto una grande verità. Senza il PD Giorgio Napolitano non sarebbe mai stato Presidente della Repubblica. Cioé non ci sarebbe mai stato un Presidente che firma tutte le leggi vergogna senza battere ciglio, che ha nominato ministro gente come Umberto Bossi, Roberto Calderoli, Mara Carfagna, Francesco Saverio Romano. Un Presidente che, nonostante presiedia il Consiglio Superiore della Magistratura, non ha mai difeso una volta i magistrati che avevano il brutto vizio di fare il loro lavoro e per questo venivano insultati un giorno sì e l’altro pure dal politico di turno.

Un Presidente che parlando di Bettino Craxi l’ha definito “figura che non può venir sacrificata alle sole responsabilità giudiziare“, “uno Stato democratico non può consentirsi distorsioni e rimozioni sommarie o unilaterali“. Per la cronaca, Craxi fu condannato a 5 anni e 6 mesi per corruzione e a 4 anni e 6 mesi per finanziamento illecito. Tutti gli altri capi d’accusa caddero quando morì. E non avremmo avuto neanche Mario Monti perché magari, senza il PD, la sinistra italiana sarebbe stato in grado di proporre un’alternativa al governo Berlusconi, invece di essere soltanto una sua versione più soft. Non dimentichiamoci infatti che sono gli uomini che ora fanno parte del PD che hanno votato l’indulto, che erano assenti in aula al momento della votazione per lo scudo fiscale, che vogliono gli inceneritori, l’acqua privata. Sono loro gli uomini di Lusi e Penati, gli stessi che hanno sempre incassato milioni di rimborsi elettorali nonostante gli italiani con un referendum avessero detto NO.

Sono loro la sinistra che non ha mai fatto una legge sul conflitto d’interessi, che candiderebbro subito Profumo, che vuole la TAV “senza se e senza ma“, che fa promesse elettorali del tipo “se dovessi diventare presidente della Regione Sicilia dirò addio al sesso“, o che dichiara “preferisco che i voti vadano al Pdl piuttosto che disperdersi verso Grillo“, “la casta non esiste, c’è soltanto nella testa dei qualunquisti“, “l’accordo con l’Udc e l’area moderata é decisivo ed essenziale per costruire una coalizione di governo“, “gli darei fuoro a quelli lì, sono degli sciagurati” (a proposito del Movimento 5 Stelle), “con Berlusconi dobbiamo riscrivere le regole dello Stato democratico“. Insomma, senza il PD saremmo potuti essere un paese serio. Ma c’erano loro a evitare questo pericolo. Grazie per avercelo ricordato conte Max.

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