I diversamente perdenti

Nessuno se li fila più, ma loro non se ne accorgono…

di Giacomo Cangi

bersani_diversamente_perdenteNella mia ignoranza io sapevo che le elezioni o si vincono o si perdono. Evidentemente mi sbagliavo. Pier Luigi Bersani mi ha insegnato che elezioni si possono anche “non vincere”. Per la precisione: “Ci sono comuni come a Parma e a Comacchio dove noi abbiamo non vinto” Ma che vuol dire? A Parma la coalizione di centrosinistra ha preso , al secondo turno, 33837 voti contro i 51235 del movimento 5 stelle. A Comacchio la banda di Bersani ha preso 3404 voti e il candidato del 5 stelle 7663. In entrambi i comuni ha perso e anche di brutto. Ve lo immaginate l’allenatore del Bayern Monaco dire, al termine della finale, che la sua squadra aveva “non vinto” ? Un vero e proprio genio del linguaggio, questo Bersani.

E ad osservare la situazione generale non è che la cosa cambi molto. Al secondo turno hanno votato il 51,4% degli aventi a diritto. Una cifra irrisoria. Nei comuni in cui il centro-sinistra le percentuali di affluenza sono stati imbarazzanti. A Genova ha votato il 39,08% e Marco Doria ha preso il 59,71%. Quindi, calcolatrice alla mano, il sindaco rappresenta il 24% dei genovesi. Neanche uno su quattro. A Piacenza l’affluenza è stata il 54,38% e Paolo Dosi ha preso il 57,77%. Quindi rappresenta il 31% dei cittadini. Invece a Parma, dove ha vinto il 5 stelle, ha votato il 61,18% e Pizzarotti ha preso il 60,22: rappresenta il 36% dei cittadini. A Comacchio ha votato il 57,10% e Fabbri ha preso il 69,24%. Rappresenta il 39% degli aventi a diritto. C’è quindi da chiedersi che film abbia visto Bersani, secondo cui “abbiamo vinto senza se e senza ma “. Ma come fai a dire di aver vinto quando la maggior parte della gente preferisce restare a casa e là dove si presenta un ragazzo qualunque mai andato in tv lo preferiscono?

Nel post-elezioni su la7 Enrico Letta blatera di introdurre in Italia il sistema elettorale a doppio turno come in Francia. Peccato che la Francia sia una Repubblica semi-presidenziale e i francesi abbiano due elezioni: quella in cui eleggono il Presidente della Repubblica (che ha poteri notevolissimi, non di rappresentanza) e quella in cui eleggono il Parlamento. E l’Italia invece è una Repubblica parlamentare in cui il Presidente della Repubblica ha un ruolo di imparziale garanzia costituzionale. Due sistemi che non centrano niente l’uno con l’altro. Forse Letta non ha capito che il problema non è il doppio turno, ma sono loro. I soliti vecchi ed insopportabili politiche che, come dimostrano i dati, la gente non sopporta più, figuriamoci se li vota. Se fossero minimamente intelligenti si dovrebbero chiedere perché un movimento come il 5 stelle ha così tanto successo. Forse perché candida giovani, perché utilizza la rete, perché propone un’alternativa credibile al sistema partitocratico (forse sarebbe meglio definirlo oligarchico) italiano? Ma loro, questi personaggi grotteschi che si fanno chiamare politici, sono troppo impegnati a farsi gli affari loro per rendersene conto.

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