Addio B. ai tuoi colleghi mancherai

Non è tanto l’addio di B. in sé a incuriosire (l’uomo che si è sempre proposto come “il nuovo” ha capito di essere ormai considerato il vecchio da abbandonare) ma come reagiranno tutti gli altri politicanti che grazie a lui hanno fatto fortuna.

 

di Giacomo Cangi

Berlusconi-addioSilvio Berlusconi mancherà. Non di certo agli italiani, vittime per quasi un ventennio della sua politica volta solo ed esclusivamente a curare i suoi affari e quelli degli amici (anche se comunque qualcuno l’ha votato, e questo dovrebbe farci molto riflettere), ma a tutti gli altri politici italiani, sia di destra che di sinistra. Forse Massimo D’Alema aveva intuito la scelta di B. (sarebbe la prima volta nella sua carriera che D’Alema azzecca una previsione) e per questo ha messo in discussione la sua presenza nel panorama politico nazionale da dopo le elezioni di primavera.

D’Alema é quello a cui Berlusconi mancherà più di tutti. Lui che prima diceva “Caro Cavaliere, lei è come Ceausescu: anche lui, in Romania, controllava tutte le tv, ah, ah!” (2 agosto 1994 ), “Berlusconi mi ricorda Kim Il Sung” (13 luglio 1994 ),”Berlusconi è la versione plebiscitaria del craxismo. Crollato il vecchio regime, vuole garantirsi i vantaggi che prima gli assicurava il Caf” (26 marzo 1994 ) per poi improvvisamente cambiare idea:”Con Berlusconi dobbiamo riscrivere le regole dello Stato democratico“(3-6-96), “La Fininvest è una grande azienda e una grande risorsa per il Paese”(29-3-96), “Berlusconi è un uomo che ha portato nella vita politica italiana una novità rilevantissima” (22-4-96), “Io di Berlusconi mi fido: credo proprio che sia sincero quando dice di volere le riforme” (23-1-96), “Forza Italia è un partito confinante con il Pds. Ma il nostro non è inciucio: è antagonismo collaborante” (19-12-96).

Un altro personaggio a cui mancherà non poco é Daniele Capezzone. Prima lo odiava: “Dopo il cieco di Sorrento, la muta di Portici e lo smemorato di Collegno, arriva lo sciancato di Arcore. Berlusconi è patetico” (19 marzo 2006), “Berlusconi è come Vanna Marchi e Tremonti è come il suo Mago do Nascimento” (31 marzo 2006). Poi scoppia l’amore “La legislatura che si è aperta (il governo Berlusconi IV, ndr) ha il carattere di un’occasione storica per il nostro Paese, che va assolutamente colta: è vero, si parte da una situazione economica delicatissima, ma il Governo è determinato ad assumere decisioni nette e tempestive, come ha chiaramente dimostrato il Consiglio dei Ministri di ieri” (22 maggio 2008). Mancherà a Gianfranco Fini che il 10 novembre 2007 “Spero che sia per tutti chiaro che, almeno per me, non esiste alcuna possibilità che Alleanza nazionale si sciolga e confluisca nel nuovo partito di Berlusconi, del quale non si capiscono valori, programmi, classe dirigente.” per poi confluire proprio nel Popolo delle Libertà di Berlusconi.

Mancherà, in generale, a tutta la sinistra italiana che dal 1994 ad oggi non è stata in grado di creare un’alternativa. Una sinistra che quando era al governo non hai mai pensato di fare una legge sul conflitto di interessi però ha fatto porcate come l’indulto del 2006 per cui gli italiani non avevano chiaro qual’era la differenza fra il centro-destra e il centro-sinistra oltre al fatto che uno ruba e l’altro al massimo può dire di rubare un po di meno.  Mancherà a Giorgio Napolitano che, nonostante la carica di Presidente della Repubblica che lo rende il garante della Costituzione e gli fa presiedere il CSM, non gli ha mai dedicato uno dei suoi numerosi moniti neanche quando diceva “con questa Costituzione non si può governare il Paese“, “Se non cambiamo la Costituzione non saremo mai un paese moderno e giusto”, “L’esondazione della magistratura dal suo alveo ha inquinato e inquina la vita democratica del Paese”, “La sovranità è nelle mani di Magistratura democratica”, “Ribadisco, con assoluta fermezza ancora una volta come nel nostro Paese si sia creata una situazione non più tollerabile di interferenza di alcuni magistrati della pubblica accusa nei confronti dei rappresentanti del popolo democraticamente eletti con accuse completamente destituite di ogni fondamento e che mai, mai hanno retto al vaglio dei magistrati giudicanti, come dimostra la mia storia personale”.

Uno che invece mancherà a Berlusconi é Walter Veltroni. Dove lo trovi un altro candidato premier che in campagna elettorale non solo non ti attacca mai ma neanche ti nomina? Il sogno di qualunque politico. Addio B. , è stato bello. Per te.

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