La nuova prostituzione si ‘nasconde’ nei centri massaggio e nelle maglie di Internet.

Sono nove milioni i cittadini italiani che in un anno “vanno a puttane”, come si dice volgarmente. Tutti bravi, buoni, padri di famiglia esemplari, non fanno mancare niente ai figli. Hanno solo un ‘vizietto’ quello di andar per strade a cercare prostitute per far quello che non fanno con le mogli.

di Alessandro Corroppoli

massaggi_chinaLoro le mogli le rispettano e quando vanno in chiesa a confessarsi se la cavano con un predicozzo e qualche lieve penitenza. Con la moglie, quelle che vengono definite pratiche sessuali “contro natura”, diventano peccati mortali. Invece se qualche “pratica” la si mette in atto anche con transessuali, travestiti, è solo un peccatuccio veniale. In questi casi è ammesso anche l’uso del preservativo.

Se invece si fa l’amore con il partner, con tanto di certificato di matrimonio, i contraccettivi e anche il “coitus interruptus” vengono considerati  strumenti del demonio. Sono tanto bravi questi nove milioni di italiani che, naturalmente, preferirebbero la riapertura  dei casini così non sarebbero costretti a “battere”. Insomma cittadini modello, non “pericolosi per la sicurezza e la moralità pubblica”. Ci mancherebbe altro. È vero che sfruttano un corpo già sfruttato da bande di malfattori, ma pagano. È vero che spesso fanno sesso con ragazzine che potrebbero essere loro figlie. Ma mica devono prima chiedere la carta d’identità. È  vero che quei nove milioni alimentano un mercato ignobile. Ma le puttane sono sempre esistite. Mica è colpa loro. Anzi da quando chi viene beccato a battere rischia una forte sanzione è la ‘puttana’ la galera un nuovo subdolo volto sta prendendo la prostituzione: nascondersi nelle case private e nei centri massaggi spesso utilizzando le maglie gelatinose della rete per adescare e contattare i clienti. Rispetto alle prestazioni all’aperto i prezzi sono in continuo aumento tra il 25 e il 40% in più perché il servizio include una camera d’albergo o una quota per l’affitto.

A fare i conti della “nuova” prostituzione è a darci i numeri è il Codacons che con un’indagine a campione ha effettuato 1.500 interviste telefoniche e 230 chiamate ad annunci di accompagnatrici e centri massaggio. Da questa indagine il dato che subito emerge è che il decreto e le ordinanze per ripulire le strade dalla prostituzione abbia ottenuto un effetto boomerang: la “dolce vita” è tornata al chiuso e già dagli annunci ondine con foto e alle volte video di prestazione. Le donne dagli occhi a mandorla –cinesi – ormai stanno surclassando il resto della concorrenza straniera.

Dai dati che il Codacons mette a disposizione possiamo leggere che il 40% delle praticanti del sesso sono straniere, il 25% italiane, le ragazze dell’est europeo sono ferme al 20% mentre le sudamericane al 12% il restante 3% fa riferimento alle nuove nazionalità.

Il nuovo è rappresentato dalle cinesi le quali hanno tra i 30 e i 40 anni le quali offrono prezzi concorrenziali è sono molto dedite al lavoro d’azienda neanche fossero in una fabbrica. Il loro territorio si concentra soprattutto a Roma e a Milano ma ultimamente stanno prendendo “casa” anche nel mezzogiorno. Molise compreso, Termoli in particolare. C’è da considerare che la maggior parte, se non la totalità, delle donne in questione sono vittime di una vera è propria tratta.

Ovviamente il Codacons oltre ad analizzare il fenomeno prostituzione da un punto di vista meramente pratico dell’attività ha anche analizzato il cambiamento del prezzo.

Ormai in tempi di crisi anche la clientela del settore pensa a risparmiare e così le donne sono costrette a praticare sesso a prezzi sempre più bassi e, in un settore dove la concorrenza si misura sulla pelle e tra le lenzuola delle vittime, le “operaie” sono disposte a ritmi inauditi e, in alcuni casi a scendere sotto i 30 euro per le loro prestazioni.

Ma il cliente che profilo avrebbe? Ovviamente si adatta alla moda del momento ovvero rimane sottotraccia, nascosto. Secondo il Codacons uno su quattro ha tra i 18 e i 25 anni e predilige i centri massaggio, mentre quasi la metà, il 45%, va dai 25 ai 50 anni e sceglie gli appartamenti.

I numeri della nuova prostituzione.

Numero di donne che ogni giorno vende il suo corpo in Italia : tra 50 e 70 mila. Nazionalità: oltre il 50% è straniero. 60 sono le nazionalità delle prostitute presenti nel Bel Paese. Il 72% non ha un titolo di studio o ha frequentato solo i primi anni di scuola. 9 milioni di clienti stimati. 90 milioni di euro al mese è il giro d’affari della prostituzione. Tra  5 mila e i 7 mila euro quello che frutta una prostituta al suo sfruttatore al mese.

Fino al 31 dicembre 2016 puoi attivare una copertura per il rischio terremoto con sconti fino al 50%.