Storia di una politica alla deriva.

Il Corpus Domini 2012 di Campobasso sarà ricordato per due motivi: perché non c’è stato nessun concerto di rilievo nazionale, a causa di un budget comunale misero, e soprattutto per la contestazione di piazza contro il presidente della Regione Iorio e il sindaco Di Bartolomeo. Il clima politico è teso, la gente  ha voglia di rinnovamento e del ritorno ad una sana politica. I molisani sono stanchi e stavolta non hanno contenuto la disapprovazione, sommergendo di fischi tanto Di Bartolomeo quanto Iorio.

di Maria Cristina Giovannitti

salvatore_colagiovanniAttaccare la politica molisana sta diventando un po’ come sparare sulla croce rossa ma la contestazione che la folla ha avuto verso il sindaco Di Bartolomeo e verso il presidente regionale Iorio resterà nella storia del Molise, simbolo del malessere e dell’esasperazione popolare. La gente è furibonda e soprattutto disillusa da una politica che fa acqua ovunque, prima di annegare. Sentiamo il parere di Salvatore Colagiovanni, consigliere comunale a Campobasso dal 2004 con delega alla Polizia Municipale, portavoce del sindaco e dal 2011 consigliere provinciale, nonché presidente dell’Unione Province Italiane – Molise.


Che idea si è fatto della folla che ha contestato, fischiando, il sindaco Di Bartolomeo e il presidente Iorio?

Per onestà devo dire che non ero presente a Campobasso e mi sono informato attraverso i giornali ed i video su YouTube. L’idea che mi sono fatto è quella che non era il momento giusto per manifestare il proprio malcontento, visto che il Corpus Domini è la festa più importante del Molise ed è seguita anche all’estero, come per esempio in Argentina, Canada, Uruguay. A mio parere è stato dato un segnale in un momento sbagliato. E’ vero anche che viviamo in una repubblica democratica ed i fischi sono il simbolo della democrazia quindi, se sono veri e spontanei, devono essere analizzati dalla classe dirigente per rimediare a degli sbagli.

La reazione del Sindaco è stata quella di alludere a movimenti organizzati dicendo testualmente “chi vi ha organizzati”. A chi si riferiva?

Non posso commentare perché non ero lì presente e non ho visto in faccia i contestatori, non so se era solo un gruppetto oppure tutta la folla, ho solo notizie sibilline del momento. Ripeto, però, che al di là dell’azione spontanea oppure organizzata, da consigliere comunale e provinciale credo comunque che non fosse il momento giusto per attaccare il sindaco e il presidente.

La scena di Di Bartolomeo- Iorio mi ha ricordato l’ultimo periodo di disapprovazioni – anche lì seguite da fischi- del governo Berlusconi. Crede che anche in Molise siamo vicini alla fine della triade Iorio- De Matteis- Di Bartolomeo?

Saranno gli elettori a stabilirlo. Fatto sta che, dalle ultime notizie, la fine la vedo soprattutto nel centro sinistra, nella giunta di De Vivo. A Palazzo S. Francesco ad Isernia, diciotto consiglieri di destra, in modo compatto, hanno firmato le dimissioni decretando la fine del nuovo governo di centro sinistra isernino che era stato proposto come la “nuova linfa”. Con la vittoria alle urne, De Vivo sembrava aver vinto le elezioni americane ed oggi, a pochissimo tempo, è già finito. Io più che preoccuparmi della fine della triade Iorio-Di Bartolomeo-De Matteis penserei a costruire un antagonismo che non c’è.

Non la vede come la fine di un’era politica molisana?

Ma no perché Di Bartolomeo e Iorio hanno costituito un’era (e ci sono ancora fino a quando i cittadini lo vorranno) mentre bisognerebbe discutere se c’è il centro sinistra visto quello che succede o se vivono solo di sprazzi di euforia.

Quest’ anno, le casse comunali sono così vuote che neanche il tanto atteso concerto dei Misteri c’è stato. Per capirci meglio abbiamo chiesto ad alcuni venditori ambulanti quanto hanno pagato al comune per il posteggio delle loro bancarelle e ci hanno riferito prezzi che variano tra i 200- 400 euro per i tre giorni (anche 600 euro se la bancarella sta a viale Elena).

I venditori pagano il suolo pubblico che occupano dal giovedì sera alla domenica notte ed il costo che richiede il comune di Campobasso è minimo rispetto a quello di altre piccole città come per esempio Benevento. Quindi i venditori non pagano quasi niente facendo un raffronto con i costi delle altre città. Però diciamo che non c’è mai stato un controllo serrato da parte della Polizia Municipale e molto spesso capita che –faccio un’ipotesi–  qualche venditore paghi uno spazio di 400 euro e ne occupi, in realtà, uno da 600 euro. Il comune di Campobasso non è così fiscale, insomma.

E questi introiti come vengono usati dal comune?

Organizzare una festa come quella del Corpus Domini non è una barzelletta e bisogna far quadrare i bilanci. I soldi che entrano dalle tasse delle bancarelle vengono riusati per la festa. Con circa 80 mila euro c’è da pagare i portatori dei Misteri e in più l’organizzazione come per esempio la polizia Municipale o gli altri dipendenti dei lavori pubblici che nel fine settimana lavorano extra e devono essere pagati in più.

Passiamo alla Provincia. Nel decreto “Salva Italia” il governo tecnico di Monti ha proposto la volontà di abolire/accorpare le province. Per molti sono Enti inutili e spese che gravano sui soldi pubblici. Che ne pensa?

Leggendo il decreto “Salva-Italia” il disegno di Monti è davvero arduo e questo non lo dico solo io ma anche l’Università Bocconi, dove per altro il premier ha insegnato. Inoltre questa proposta non rispetta la Costituzione perché, tranne se non approvano un’altra legge questa notte, per abolire le Province è necessario il consenso dei 2/3 dei parlamentari.

Diciamo che non favorisce i suoi interessi?

No perché se parliamo di spese inutili ce ne sono a bizzeffe ma non la Provincia. In Italia è pieno di enti inutili e dispendiosi: in Parlamento da anni sono state arenate leggi importanti per il Paese, senza parlare del consiglio dei Ministri, composto da tutti super tecnici, che oggi dicono una cosa e domani un’altra, andando in contro tendenza.

Poco tempo fa il presidente della Provincia Rosario De Matteis ha detto che, a causa di una grave crisi finanziaria, non ci sarà più la possibilità di finanziare la rassegna “Ti racconto un libro” un evento culturale di gran prestigio per Campobasso.

“Ti racconto un libro” è una manifestazione culturale bellissima e merita di essere salvaguardata ma come ha precisato De Matteis il periodo non permette di tenere nel contenitore tutto quello che si vorrebbe, a differenza della precedente amministrazione D’Ascanio/Fanelli etc… che ha contenuto tutto andando anche oltre le proprie possibilità economiche.

Invece nella mozione presentata dalla consigliera Fanelli si parla di finanziamenti “a pioggia” del governo De Matteis e di scelte illegittime …

E’ sbagliato parlare di proposte illegittime perché queste vengono discusse in consiglio. Comunque se così fosse, ci sarebbe una denuncia per certe irregolarità che di fatto non ci sono. Anzi se vogliamo dirla tutta è stato proprio il governo di centro sinistra a spendere 150 mila euro per uccelli –piccioni– imbalsamati e manco si sa che fine hanno fatto.

Inoltre nella mozione della Fanelli si parla di metodi di scelta per i finanziamenti “poco logici”. Per esempio perché non finanziare più “Ti racconto un libro” e poi scegliere il progetto “Il vino compagno di viaggio nella storia” organizzato dalla Pro Loco di Ferrazzano/ Mirabello? Favoritismi?

No assolutamente, non esistono favoritismi. Se proprio vogliamo analizzare i finanziamenti che i comuni ricevono si vedrà che molti sono rivolti a Riccia, dove la Fanelli è sindaco. Anche in questo caso dovremmo pensare che i soldi sono arrivati lì per un motivo?!

Se per assurdo (!!!) l’amministrazione di Di Bartolomeo va a casa e le Province vengono abolite, Salvatore Colagiovanni che farà???

Beh, mi dedicherei a diversi sport e cercherei di dimagrire – ho già perso 15 kg. Sicuramente prenderei un lungo periodo sabbatico, mi dedicherei a mia figlia e vivrei la mia città da semplice cittadino quale sono. Per me la politica è passione e non abuso di potere. Di una cosa sono sicuro: non mi strapperei di certo i capelli …

Fino al 31 dicembre 2016 puoi attivare una copertura per il rischio terremoto con sconti fino al 50%.