LA GUERRA DEL PAPA/ Il ritorno dell’Inquisizione.

Mentre in questi giorni abbiamo visto papa Benedetto XVI con Fidel Castro, leader della Rivoluzione cubana, ed abbiamo avuto la consapevolezza che le repressioni religiose, a Cuba, siano al tramonto, nelle librerie troviamo “La guerra del Papa”. Perché la crociata segreta di Ratzinger ha compromesso la Chiesa (e come questa può essere salvata) del teologo Matthew Fox, un libro che mette in luce, nella chiesa di Ratzinger, il ritorno dell’Inquisizione cattolica.

di Maria Cristina Giovannitti

guerra“Il Vaticano crollerà … come il Muro di Berlino”, è questa l’idea- guida del libro La Guerra del Papa, editore Fazi, tradotto da Pietro Meneghelli, con prefazione del docente di teologia Bruce Chilton.

Perché Matthew Fox vede nella figura di Ratzinger la crisi della Chiesa Cattolica? Il teologo statunitense è stato padre domenicano fino a quando non fu espulso dall’ordine e “azzittito” per volontà dell’allora cardinale Ratzinger nominato, da Papa Giovanni Paolo II, prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede (CDF), ritenuta da Fox il proseguo moderno dell’Inquisizione. Il motivo per cui Matthew Fox venne espulso era al seguito della pubblicazione di In principio era la gioia, un libro che venne tradotto in 42 lingue, ad esclusione dell’Italia, dov’è arrivato solo dopo venti anni dalla pubblicazione. Un libro da censurare, secondo la Chiesa e Ratzinger, per via delle idee troppo rivoluzionarie e fuorvianti per l’ideologia cattolica.

In La Guerra del Papa, l’autore si sofferma soprattutto sulla corruzione presente nella gerarchica Chiesa Cattolica e punta il dito contro un integralismo che sta degradando la vera idea di religione, a favore di un abuso di potere esercitato in particolare dall’attuale papa Benedetto XVI, fautore di censure e artefice della disintegrazione. In questo libro s’indaga sulla vita di Ratzinger che, per volontà di Papa Giovanni II, dal 1981 al 2005 è stato capo della Congregazione, nota come S.Uffizio, occupandosi delle trasgressioni del clero e guadagnandosi il nome di “rottweiler del Papa”. Ratzinger ha censurato ben 91 teologi o leader pastorali, per via delle loro ideologie – i cui nomi sono elencati nell’appendice del libro– mettendo a tacere i loro pensieri e nascondendo, invece, i casi di pedofilia, di corruzioni, di abusi gerarchici nella Chiesa. La linea di pensiero nel libro è: Perché la Chiesa si preoccupa di condannare i pensieri dei teologi e nasconde i casi dei preti pedofili?

Nonostante il disfattismo verso l’attuale stato di religiosità, Matthew auspica una Rivoluzione spirituale a favore di un Vaticano che sia più coerente con le vere dottrine del cattolicesimo ed aperto all’onestà ideologica.

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