GAETANO FERRIERI/ Tra luci e ombre: a tu per tu con l’indignato del presidio a Montecitorio

Dal 4 giugno 2011 Gaetano Ferrieri, consulente immobiliare veneto, ha lasciato la sua terra ed il suo lavoro per cominciare una protesta inconsueta: un presidio ad oltranza in Piazza Montecitorio a Roma. La location non è casuale perché la sua è una lotta contro quella che definisce «la Casta», contro privilegi e benefici dei parlamentari. Ferrieri si appella all’art. 50 della Costituzione, secondo cui “tutti i cittadini possono rivolgere petizioni alle Camere per chiedere provvedimenti legislativi o esporre comuni necessità”, e così ha portato una propria petizione alle Camere. Tra luci e ombre…

di Maria Cristina Giovannitti

Gaetano-Ferrieri-foto_di_Emiliano_PecisLa protesta di Gaetano Ferrieri si accompagna ad uno sciopero della fame che – secondo quanto ci racconta – andrebbe ormai avanti da mesi. E qui scatta la prima perplessità: è lecito dubitare riguardo ad un’astinenza da cibo lunga undici (11!) mesi? Altre perplessità ruoterebbero intorno ad un presunto egocentrismo dell’immobiliarista che – secondo fonti investigative – sarebbe oggetto di indagini per truffa all’estero. Stiamo parlando quindi di un personaggio che divide l’opinione pubblica tra chi perora ciecamente la sua causa e chi mostra scetticismo sulla natura eroica del (presunto) Don Chisciotte moderno. Proviamo quindi a capirne di più, fermo restando che a noi rimangono forti dubbi sul personaggio Ferrieri.

 

La tua protesta comincia in Piazza Montecitorio, davanti al Parlamento, dove sei in presidio dal 4 giugno 2011. Perché?

La mia protesta è quella di un cittadino italiano che lotta per l’Italia, per conto dei cittadini italiani. Tutto nasce intorno all’art. 50 della Costituzione italiana secondo cui ogni singolo cittadino può avere un contatto diretto con le Camere attraverso delle petizioni o anche con delle proposte di leggi. Decido così, io stesso, seguendo questo iter costituzionale, di presentare una petizione nella quale ho richiesto un abbattimento di 100 miliardi di euro di costi della politica e della pubblica amministrazione

Ci spieghi quali sono le richieste che hai presentato nella petizione?

Ho richiesto l’eliminazione totale delle auto blu, delle consulenze e delle provincie, tutte spese inutili che gravano sui cittadini. Inoltre ho sottoscritto la riduzione dello stipendio dei parlamentari ad un tetto massimo di 3 mila euro con l’abolizione dei privilegi e delle doppie pensioni ed una riduzione dei compensi dei burocrati e degli amministratori delegati delle Società di Stato.

Che riscontri ha avuto la tua petizione?

Dopo venti giorni dal mio presidio ho avuto un incontro con il Capo di Gabinetto delle Camere, il quale ha detto che, non essendo io rappresentanza di nessun partito politico e nessun sindacato, devo essere sostenuto da almeno 3 milioni di cittadini per poter esigere quello che sto chiedendo. Per questo motivo sono qui, in piazza

Chi ti sostiene in questa lotta?

Non sventola nessuna bandiera sulla mia tenda in piazza Montecitorio, se non quella italiana. Non ho un colore e ne’ una fazione politica perché sono consapevole che la politica è collusa con il sistema ed inoltre la politica non ha mai difeso economicamente i cittadini, per esempio con l’adeguamento delle pensioni e degli stipendi, nel passaggio dalla lira all’euro. Mi sostiene il popolo, la gente comune che viene qui, resta per alcuni giorni, senza dimenticare il popolo di internet che mi appoggia attraverso face book o seguendomi su www.presidiomontecitorio.eu .

Parlaci del tuo passato.

In passato ho creato i CAF- Centri di Assistenza Fiscale- che sono appunto società di assistenza fiscale. Questo perché nel 1990/1992 era stata fatta la normativa per la certificazione delle dichiarazioni dei redditi ma nessuno sapeva svilupparla e così nacque il CAF, come mezzo applicativo. Ovviamente questi Centri sono società autorizzate dal Ministero delle Finanze in Gazzetta Ufficiale e quindi sono stato autorizzato come amministratore delegato ed ho co- fondato la consulta di CAF per ampliare quest’assistenza sul territorio. Ero amministratore di società di due CAF.

Poi?

In seguito il Ministero del Tesoro ha avuto l’esigenza di risparmiare 500 milioni di euro che dava il CONI e ho creato l’operatività del 5per mille, un servizio nato esclusivamente ad uso del mondo sportivo, in modo che il Ministero potesse risparmiare i 500 milioni di cassa grazie ai finanziamenti che si ricavavano sulle dichiarazioni di reddito dei contribuenti. La Camera, però, ha elargito questo servizio anche alle ONLUS ed altre associazioni. Ho avuto poi una società di servizi (federservizisportivi) con la Pallavolo Nazionale per certificare il mondo sportivo, in particolare del calcio e della formula 1, dove ho trovato parecchie fatturazioni di sponsorizzazioni fasulle con soldi portati all’estero. Scoperto questo mi hanno tolto l’operosità anche perché ho reso il caso pubblico. In ogni caso sul sito, per maggiore trasparenza, c’è anche il mio curriculum vitae.

Questo significa che sei stato licenziato?

Si. Dal 2007 ho perso il lavoro. E con questo ho perso anche la famiglia perché mia moglie voleva che rimanessi all’interno di quella struttura. Ad oggi ho avuto la separazione ma ho l’appoggio delle mie due figlie, di 24 e 19 anni.

E dal 2007 fino a quando sei andato a piazza Montecitorio sei stato disoccupato?

Dopo il gennaio 2007 ho trovato lavoro a Venezia – dove mi conoscono in molti- come consulente immobiliare.

Per stare qui a protestare hai lasciato anche il lavoro di consulente immobiliare?

Per il momento si, ma loro mi aspettano, non ho problemi a tornare a lavoro. Per adesso non sono interessato al guadagno, lo faccio per il futuro delle mie figlie e dei cittadini.

Da quando hai cominciato la protesta come vivi economicamente? Chi ti finanzia?

Vivo tramite offerte locali e su postepay. Arrivano ogni tanto 50 o 100 euro che mi servono per pagare la pennetta di connessione internet per rimanere in contatto con la gente, visite mediche private ed integratori.

Ci hai detto di aver scoperto magagne e truffe e per questo di aver perso il lavoro mentre ci sono persone che parlano di alcune tue “truffe all’estero” di cui sei indagato. Che sai dirci in merito?

Mai fatto truffe all’estero, sfido chi lo dice di dare le prove. Sono sempre stato corretto e non ho mai lavorato all’estero, se non da piccolo in gelateria in Germania per pagarmi le spese degli studi. Anzi in Veneto ho condotto tante battaglie facendo arrestare amministratori pubblici, bloccando la costruzione di 100 termodistruttori e tanto altro. Sono consapevole di avere “molti nemici” che provano piacere nello screditarmi.

La tua fedina penale è sporca?

La mia fedina penale è pulita altrimenti non potevo essere autorizzato a fare l’amministratore e il presidente cda dei CAF. Questi sono Enti di certificazione autorizzati dal Direttore Generale delle Entrate e non puoi avere condanne penali e civili e tributarie secondo quanto dice la legge 413/91.

Quindi affermi di non avere nessun indagine a tuo carico, fino ad ora?

Io, fino a quando sono venuto qui, con il sistema non avevo reati penali ed indagini in corso. Ora visto che lotto contro la Casta non so se abbiano avviato indagini fantasiose. Sono certo che dopo il 12 ottobre 2011 ho avuto una denuncia dalla Questura di Roma per un corteo non autorizzato però a mia volta ho denunciato il vicequestore per arresto arbitrario visto che mi ha aggredito, buttandomi a terra, il tutto documentato da un video che circola su YouTube.

Com’è possibile fare uno sciopero della fame per ben dieci mesi?

C’è bisogno di una predisposizione mentale: volontà e sacrificio, sono stato comunque un manager abituato a questi valori.

Eppure c’è chi ti vede entrare ed uscire dai bar del posto

Precisiamo che lo sciopero della fame non è digiuno ma posso assumere liquidi. Entro nei bar per usare toilette, come credo sia normale, e per prendere dei caffè. Non ho un gabinetto pubblico da usare per cui ci sono alcuni hotel del posto che mi permettono di fare docce ecc … La gente se vuole può seguirmi dalla mattina alla sera.

Ci spieghi nel dettaglio come funziona il tuo sciopero della fame?

Bevo due litri di acqua al giorno e prendo degli integratori. Ho perso 20 chili e a causa degli integratori italiani stavo per perdere anche massa muscolare così una funzionaria dell’Ambasciata italiana in America mi ha fornito delle gelatine a base di alghe e proteine, le stesse che vengono date anche ai malati di tumore al pancreas. In pratica questi integratori hanno tutte le sostanze vitaminiche necessarie senza dover “masticare nulla”. Lo sciopero della fame è diverso da un digiuno totale.

Ma come ti sei ritrovato a piazza Montecitorio? Quando hai pianificato la tua protesta?

Sono un’autodidatta, non sono laureato ma conosco bene le leggi. Dopo il 2007 – anno del licenziamento- mi sono messo a studiare la Costituzione ed ho scoperto l’art.50 che, personalmente, non conoscevo e così ho deciso di usarlo come contatto diretto con le Camere. Questo mio progetto era condiviso da altre quindici persone e così decidemmo, nell’aprile 2011, di riunirci davanti al Parlamento ma, arrivato a Roma, mi sono ritrovato solo e sono tornato a Venezia. In seguito – giugno 2011- c’è stato un sostegno maggiore di 30/40 persone e sono ritornato. Abbiamo cominciato in quattro ma neanche io, in realtà, pensavo di stare qui per dieci mesi.

Sai che, non avendo partiti e movimenti che ti sostengono, potrebbe sembrare una protesta egocentrica, la tua?

Ti ripeto, non mi aggrego a nessun partito perché non ho intenzione di fare il leader politico. Inoltre non voglio l’appoggio di movimenti o gruppi perché mi rendo conto che escluderebbero altre persone. Mi sono posto come cittadino d’Italia e quindi m’interessa solo l’appoggio dei cittadini.

Torniamo al motivo del tuo presidio, hai ancora qualcosa da precisare?

Si, mi preme far sapere che dal 23 aprile 2012 fino al 1 maggio avremo i “nove giorni di DEMOCRAZIA DIRETTA”. Sempre secondo quanto detto dall’art. 50 della Costituzione, in questi giorni chi vorrà portare petizioni, richieste e/o problemi in maniera diretta alle Camere, che avranno l’obbligo di dibatterlo, potrà e dovrà farlo. Tutto è chiarito sul sito.

LEGGI ANCHE

Restiamo umani: per non dimenticare Vittorio Arrigoni

Fino al 31 dicembre 2016 puoi attivare una copertura per il rischio terremoto con sconti fino al 50%.