LUCIO DALLA/ Un’altra stella che si spegne

di Alfredo Incollingo

E’ morto Lucio Dalla! Il 1 marzo 2012 il cantautore bolognese si è spento all’età di 69 anni dopo una vita e una carriera brillante: uno dei migliori e più conosciuti cantautori italiani, autore di grandi successi che tutti noi ricordiamo. E’ un duro lutto per tutti noi. La cultura italiana piange un’altra stella che si spegne.

lucio_dalla_5238La notizia della sua morte ci ha colto tutti di sorpresa. Lucio Dalla, uno dei pilastri della musica italiana, scompare all’improvviso a Montreux (Svizzera). Un infarto lo ho stroncato senza lasciargli un’altra chance. Un giovane prodigio della musica, una vita fatta di grandi successi e una carriera avviata in giovane età: ecco chi era Lucio Dalla.

Nacque a Bologna il 4 marzo 1943. Musicista provetto, la sua carriera inizia collaborando con molti complessi jazz famosi dell’epoca. Nel 1963 partecipò al programma “Cantagiro” dove incontrò Gino Paoli, il quale, notando la sua bravura, si propose come il suo primo produttore. Infatti nel 1964 uscirono i suoi primi brani quali “Lei” e “Ma questa sera” che purtroppo non ebbero grande successo.

Il 1966 fu l’anno del suo primo debutto al Festival di San Remo con la canzone “Paff..Bum” in coppia con i “Yardbirds” di Jeff Beck. Da questo momento in poi la scalata al successo diviene una passeggiata. Nel 1967 suonò con Jimi Hendrix al “Piper” di Milano. In questo stesso anno uscì il suo primo album “1999” seguiti da “Terra di Gaibola” (1970) e “Storie di casa mia” (1971) contenente i successi “Il gigante e la bambina”, “Itaca” e “La casa in riva al mare”.

Negli anni 70 Dalla si dedicò ad una serie di collaborazioni con le menti più geniali della musica e della cultura italiana: con il poeta bolognese Roberto Roversi (scrisse con lui canzoni dai contenuti politici e civili come “Il giorno aveva cinque teste” o “Anidride solforosa”), ma anche con Gianni Morandi o Antonello Venditti.

Gli anni 80 lo consacrarono definitivamente tra gli apici della musica italiana. Le vendite erano altissime e i suoi concerti registravano grande affluenza di spettatori. Con il suo collega e amico Francesco De Gregori si esibì nel tour “Banana Republic” che riscosse grande fama. In questi dieci anni Lucio Dalla continuò a pubblicare album e singoli: “Dalla” (1980) con i successi “La sera dei miracoli” o “Cara”, “Bugie” (1985), “Dallamericaruso” (1986) che contiene la celebre “Caruso” e “Dalla/Morandi” (1988) in collaborazione con Morandi.

Nel 1990 uscì il suo celebre singolo “Attenti al lupo” e l’album “Cambio”che realizzò 1.400.000 di copie vendute, un grosso successo per Dalla. Seguirono un paio di tour e nel 1996 compose l’album “Canzoni” che eguagliò nelle vendite “Cambio”.

Nel 1999 in occasione del trentennale dall’uscita del suo primo album (1999) realizzò il singolo “Ciao” che in breve divenne una delle hit parade di quell’estate.

Le collaborazioni con i migliori artisti della scena musicale italiana continuarono incessantemente. Nel 2000 ad esempio Dalla collaborò con artisti del calibro di Carmen Consoli, Gianluca Grignani e Ron con i quali poi realizzò l’album “Luna Matana”. Oltre ad essere un celeberrimo cantautore, è ricordato anche come  un eccellente talent – scout che ha fatto esordire numerosi artisti quali “Stadio”, “Luca Carboni” e “Samuele Bersani”.

La sua passione era e resterà la musica classica. Scrisse musica e suonò con celebri orchestre e  nel  1991 musicò “Pierino e il lupo” di Prokofiev.

Ed arriviamo ai giorni nostri! Negli ultimi anni di vita Lucio Dalla partecipò a numerose trasmissioni televisive e le sue comparse in televisioni si moltiplicarono.

Per la RAI ha realizzato trasmissioni di successo quali “Te vojo bene assaje”, “Capodanno”, “Taxi”. Nel 2008 ha messo in scena lo spettacolo “L’opera del Mendicante” di John Gay insieme all’attrice Angela Baraldi e al cantante Beppe Servillo. Sempre nello stesso anno, in occasione delle Olimpiadi in Cina, ha composto l’inno ufficiale della squadra italiana, “Un uomo solo può vincere il mondo”.

Uno dei suoi ultimi grandi progetti è stato il tour con De Gregori in occasione dell’anniversario di “Banana Republic”e la realizzazione del singolo “Puoi sentirmi?”, traccia dell’album “Angoli del Cielo”.

Lo abbiamo visto per l’ultima volta in televisione durante il Festival di San Remo 2012 duettando con un giovane Pier Davide Carone con il brano “Nanì”. Di li a pochi giorni ha intrapreso un tour in Svizzera, dove, come abbiamo appreso, se ne è andato definitivamente, lasciando in noi un vuoto che dimostra quando Lucio fosse entrato davvero nella nostra coscienza.

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