Breve storia del tennis

Il tennis! Lo sport d’elitè, lo hanno definito, uno sport da nobili, da signorotti, da club esclusivo. Eppure al giorno d’oggi il tennis è diventato uno sport di massa diventando uno delle discipline più seguite ed amate. Miti come John McEnroe, Roger Federer o le gemelle William sono entrati a tutti gli effetti nel pantheon sportivo di ognuno di noi. L’origine del tennis affonda le radici nell’antichità e la sua storia segue l’evoluzione della civiltà.

di Alfredo Incollingo

storia_del_tennisLA PAROLA “TENNIS” – Tennis” molto probabilmente deriva da un espressione francese “tenez!” (tenete) del XV secolo per avvertire gli avversari del lancio della palla. Successivamente gli inglesi per assonanza da “tenez” fecero derivare “tennis”.

In realtà questo nome venne adottato uniformemente molto tardi in tutti Paesi. Spesso si utilizzava ancora il nome della disciplina che diede i natali al tennis: “jeu de paume” in Francia o “pallacorda” in Italia. In Inghilterre si utilizza ancora il nome originale, “lawn tennis”, spesso abbreviato in tennis.

IL TENNIS NELL’ETA’ ANTICA E MEDIEVALE – Le origini del tennis risalgono al mondo antico al mondo greco dove si praticava una sua forma arcaica “sphairistike” (dal greco antico “Saper giocare con la palla”) che molto probabilmente era in voga anche tra i romani. Fin dal medioevo questo sport venne praticato tanto che in molte saghe medievali ne troviamo traccia: nel ciclo arturiano dei “Cavalieri della Tavola Rotonda” troviamo il cavaliere Gawain Gwalltafwn sfidare a questo gioco un gruppo di giganti.

Il tennis moderno però discende da uno sport praticato nelle corti nobili inglesi e francesi a partire dal XIII secolo: “Real Tennis” o “Jeu de paume” o “Pallacorda”. Questa disciplina prevedeva il lancio di una palla, colpendola a mani nude, nel campo avversario superando una corta tesa posta come barriera. Probabilmente questo gioco nacque in Italia discendente da una disciplina di origine latina. I nobili italiani furono i primi a praticarlo come un vero e proprio sport ingaggiando atleti da far gareggiare a loro posto. Inoltre vennero man mano introdotte dei miglioramenti come le racchette per imprimere più forza e maggior rimbalzo alla palla. In Francia la pallacorda ebbe un successo maggiore e le sfide, oltre ad essere pubbliche, prevedevano dei veri propri tornei istituiti ufficialmente nel 1526 con una corporazione degli atleti professionisti.

Abbiamo molti ritratti di sovrani con la racchetta da pallacorda che dimostra come questa il tennis fosse praticato nelle grandi corti europee: uno di questi è del re Carlo IX di Francia del 1552 che si mostra in posa da ritratto con in mano una racchetta. Inoltre si ricordano anche sovrani che si dilettavano in questo gioco e che furono ottimi giocatori come Francesco I, che contribuì a diffonderlo costruendo campi e istituendo tornei, e il suo successore Enrico I. Enrico VII d’Inghilterra introdusse lo sport nel suo regno e in poco tempo la nobiltà inglese lo fece suo come testimonia Shakespeare nel suo “Enrico V”.

Nel XVII il gioco si diffuse ormai fra tutta la nobiltà europea. L’affermazione del puritanesimo con le sue istanze austere ridusse la popolarità del gioco che di lì a poco tempo entrerà in disuso soprattutto dopo Napoleone e la Rivoluzione Francese.

IL TENNIS MODERNO – Durante il XVIII e il XIX secolo il real tennis perse popolarità sia per gli sconvolgimenti sociali sia per l’avvento di nuovi sporti suoi derivati: il racquets, lo squash e il lawn-tennis. Nel 1874 il maggiore inglese Walter Clopton Wingfield brevettò l‘invenzione di un nuovo gioco: il lawn tennis o tennis, uno sport che presentava elementi del vecchio real tennis ed elementi innovativi come il campo e il punteggio. Nello stesso anno negli Stati Uniti, a Staten Island (New York), venne disputata la prima partita nella dimora della ricca famiglia Outerbridge. Di li a poco tempo nacquero le prime federazioni tenniste e i quattro tornei ufficiali che comporranno il Grande Slam.

Nel 1877 venne istituito il “Torneo di Wimbledon”, il più antico e il più importante del tennis, che ha visto la nascita e la sconfitta di molti noti e forti tennisti.

Nel 1881 venne creato a Newport, Rhode Island, il primo “Us Open riservato dapprima ai soli atleti maschi e successivamente aperto anche alle donne.

Dieci anni dopo, nel 1891, in Francia si istituì “Open di Francia” o meglio noto come “Roland Garros”.

Più recente è l’introduzione nel 1908 dell’”Australian Open”.

La tradizione voleva che chi vinceva questi quattro tornei, diventava il campione indiscusso delle prime classifiche (le classifiche ATP verranno introdotte negli anni sessanta). Nel 1938 John Kerian sul New York Times coniò l’espressione “Grande Slam” per indicare un “gran colpo” riferito all’australiano John Crawford che aveva vinto i torneo di Wimbledon, Roland Garros e Austrialian Open, prevedendo anche una possibile vittoria all’Us Open (che non ci fu). Da quel momento in poi “Grande Slam” venne utilizzato per indicare il circuito composto dai quattro tornei sovrastanti che bisognava vincere nell’arco di un anno.

Qualche anno prima, nel 1918, tredici federazioni nazionali dettero vita alla prima “Federazione internazionale dei tennisti” con l’introduzione di un torneo mondiale tra nazioni, la Coppa Davis. L’ITF nel 1924 e nel 1970 contribuì ad aggiornare il vecchio regolamento aggiungendo nuove regole come il “tiebreak” (1970).

Nel 1967 i tennisti professionisti si riunirono in due grandi associazioni internazionali:

  • National Tennis League (Ntl)

  • World Championship Tennic (Wct)

Entrambe le leghe organizzarono un giro di tornei per conquistare punti e fama. I dissidi tra le due associazioni non si fecero mancare per cui gli atleti di ciascuna lega furono esonerati nel partecipare ai tornei dell’altra.

Una soluzione a tali problemi venne trovata agli inizi degli anni 70. John Kramer, ex campione di tennis, inaugurò il “Grand Prix”, cioè una serie di 27 tornei, ai quali partecipavano i tennisti del Ntl e del Wct, i quali si sfidavano per guadagnare punti che servivano per scalare la classifica del circuito.

Purtroppo i conflitti non si placarono. Tutto ciò a danno degli atleti i quali venivano impossibilitati a partecipare a tornei importanti. Questa situazione portò ad una drastica situazione: i tennisti più noti dettero i natali all’”Association of tennis professional” (Atp) nel 1972 con lo scopo di tutelare i diritti dei tennisti professionisti dalle continue faide tra leghe. Circa vent’anni dopo, nel 1990, l’Atp varò il nuovo progetto “Atp Tour”, un circuito di tornei, compresi quelli del Grande Slam, che sostituì definitivamente il Gran Prix.

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