ANTONIO TABUCCHI/ Pereira e l’amore per il Portogallo

I primi mesi del 2012 hanno visto la scomparsa di grandi voci della cultura italiana. Oggi, 25 marzo 2012, nella sua amata Lisbona è scomparso lo scrittore italiano Antonio Tabucchi. Amante del Portogallo e della sua cultura, è stata una delle voci più forti degli ultimi decenni, facendo conoscere la realtà portoghese, sconosciuta ai più.

di Alfredo Incollingo

antonio_tabucchi“Non c’è due senza tre”: potremmo dire con un tono mesto. Dopo Lucio Dalla e Tonino Guerragli italiani piangono un’altra loro staffetta, Antonio Tabucchi. Nacque il 24 settembre del 1943 a Pisa dove visse e studiò per poi lasciarla per intraprendere una serie di viaggi in giro per l’Europa. Ed è proprio in uno di questi spostamenti che Tabucchi conobbe la sua “amante”, la passione di tutta una vita: il Portogallo, una terra che lo affascinerà a tal punto da non lasciarla mai più. Un amore enorme e duraturo che lo ha portato a conoscere questa realtà culturale e a divulgarla presso il vasto pubblico di lettori tramite le sue celebri traduzioni, quali le poesie di Fernando Pessoa, il suo mito e la sua passione.

La sua attività artistica non è fatta solo di traduzioni, ma anche di una vasta produzione letteraria con celebri romanzi trasportati anche sul grandi schermo. E’ del 1994 il suo romanzo simbolo e il personaggio che da allora lo ha rappresentato: “Sostiene Pereira”. Il romanzo e soprattutto Pereira è l’esempio della presa di coscienza del male e dell’importanza della libertà e del rifiuto di sottomettersi a forze oppressive. Una rivolta che scaturisce dopo un lungo conflitto interiore che precede una grande liberazione. Nel 1995 venne realizzata la trasposizione cinematografica del libro con un film molto emozionante con un anziano Marcello Mastroianni.

Il suo lavoro di traduttore e di artista venne premiato da numerosi premi e cattedre anche presso l’Università di Pisa e negli anni di vita le sue uscite pubbliche riguardarono spesso gli eventi politici della nostra Italia. Note sono le forti critiche che tali esternazioni hanno causato. Si è spento nella sua Lisbona che da sempre prima il suo animo e poi il suo corpo ha accolto. 

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