Le 7 bocche più terrificanti che ci sono in natura [FOTO]

Bocche terrificanti

Hai mai visto i pinguini, quelle splendide creature della natura piacciono tanto ai bambini perché sembrano innocui, spalancare la bocca? Basta guardare le foto per capire come mai li abbiamo inseriti nella classifica delle 7 bocche più terrificanti che ci sono in natura.

Il mondo naturale è pieno di orrori e se hai speso abbastanza tempo su questo sito, si sa che molti di questi orrori esistono proprio dietro il mantello tenue di sanità mentale che ci impedisce di urlare ogni volta che usciamo di casa. E certo, un sacco di creature della natura sembrano innocue ma poi, appena aprono la bocca…

7. MISSINOIDI O ALIENI?

Missinoide

Missinoide

Myxiniformes, missiniformi o missinoidi, sono un ordine di vertebrati agnati, stenotermi e stenoalini, ed esclusivamente marini. Hanno una bocca talmente spaventosa che molti scienziati si rifiutano di studiarla. E giusto per aggiungere la beffa all’orrore, si scopre che il Missinoide non ha nemmeno davvero bisogno di una bocca, visto che in realtà può mangiare attraverso la sua pelle. Infatti generalmente prende il suo nutrimento quando nuota in acque putride, attorno a cadaveri in decomposizione, riuscendo ad assorbire i deliziosi succhi del cadavere attraverso, appunto, i pori della pelle. Sembra che l’unica ragione per cui abbia quattro file di denti gialli è perché Dio doveva corrispondere una quota per le cose orribili.

La bocca del Missinoide

La bocca del Missinoide

6. L’ENORME TARGARUGA LIUTO

Tartaruga Liuto

Tartaruga Liuto

La tartaruga liuto è la più grande tra le tartarughe marine. È l’unica specie del genere Dermochelys e della famiglia Dermochelyidae. È uno di quegli animali che si possono postare sulla pagina Facebook di un amico per allietarne l’umore dopo una giornata di merda. Ma se apre la bocca vengono fuori centinaia di stalattiti frastagliate e si può scorgere persino l’esofago fino in fondo al suo orribile intestino. È la prova vivente che l’universo odia la bellezza! Anche perché la dieta della tartaruga liuto è costituita interamente da meduse e altri corpi soft e viscidi invertebrati.

La bocca della Tartaruga Liuto

La bocca della Tartaruga Liuto

5. PESCE VAMPIRO, ALIAS LO SBRANA PIRANHA

Il Pesce Vampiro con

Il Pesce Vampiro con Jeremy Wade

Se i piranha sono famelici, come si può definire l’essere che mangia i piranha? In natura è noto come il pesce vampiro, che nella foto è con il biologo britannico Jeremy Wade, persona evidentemente poco affezionata al proprio naso. Il pesce Vampiro vive, anzi sopravvive, in Amazzonia, grazie a una bocca piena di “coltelli”. I denti sono così lunghi che quando non sono utilizzati vengono rinfoderati in una fondina integrata nella parte anteriore della sua faccia.

La bocca del Pesce Vampiro

La bocca del Pesce Vampiro

4. LO SQUALO TAGLIATORE CHE TI SGRANOCCHIA COME UNO SNACK

Squalo tagliatore

Squalo tagliatore

Lo squalo tagliatore, detto anche squalo sigaro o squalo stampo da biscotti, è una piccola specie di squalo della famiglia dei Dalatiidi. Immaginate di essere da solo nel buio, nelle profondità salmastre del mare, staccati dal resto del team di immersione, con niente altro che pesante oscurità e silenzio intorno a voi. Poi, con calma in un primo momento, si sente un suono di voci acute avvicinarsi: “Vieni a giocare con noi!”, dicono, “vogliamo essere tuoi amici!”. Sono gli squali “cookies”. Balene, delfini, altri squali e persino dei sottomarini portano le cicatrici circolari di attacchi di squali tagliatori. Nel 2009 il nuotatore maratoneta Michael Spalding è venuto fuori dall’acqua, dopo una nuotata di mezzanotte, con un profondo pezzo circolare mancante dalla sua gamba. Grazie, Mike. Ora quei “cookies” sanno che sapore abbiamo.

La bocca dello Squalo tagliatore

La bocca dello Squalo tagliatore

3. PINGUINI O CANNIBALI?

Pinguini

Pinguini

Probabilmente avremmo dovuto convenire che non c’è niente di spaventoso in un pinguino. Se ci fosse, non avrebbero continuare a fare film di animazione per bambini basati su di loro. Ma quello che non vi hanno mai mostrato, per ovvie ragioni, è ciò che un pinguino sembra con il becco aperto. Perché i pinguini ingoiano il loro cibo vivo e guizzante e hanno bisogno di un modo per trattenere la preda e massimizzare la sua sofferenza. La lingua e la bocca del pinguino funzionano come un nastro trasportatore per mantenere le cose in movimento in una direzione – ed è un posto dove nessuno vuole andare.

Pinguino tenta di mangiare la telecamera

Pinguino tenta di mangiare la telecamera

2. IL PICCHIO: SÌ, È PROPRIO WOODY WOODPACKER

Picchio

Picchio

Abbiamo già un sacco di rispetto per il picchio perché il suo nome ha la più alta densità di riferimenti all’organo maschile. Ma mentre ne stiamo discutendo ecco che il picchio tira fuori la sua enorme lingua e ci ritroviamo a chiederci come diavolo faccia a mantenerla all’interno della sua relativamente piccola bocca. Quando non usa il becco per colpire le cose, il picchio avvolge tutta la sua lingua intorno alla parte posteriore del cranio, dietro il suo bulbo oculare, e poi di nuovo nella sua narice.

La lingua del Picchio

La lingua del Picchio

1. IL PACU DALLA DENTATURA UMANA

Pacu

Pacu

Torniamo in Amazzonia ora, se non altro perché sembra il più importante posto del mondo dell’orrore soprannaturale, in stile Lovecraft. Ad esempio, la natura ha ritenuto opportuno creare qualcosa chiamato pesce Pacu. Sembra un pesce piuttosto ordinario fino a che non apre la bocca e improvvisamente vengono in mente i peggiori incubi. Perché? In un notevole (anche se incredibilmente inquietante) esempio di evoluzione che si ripete, il pesce Pacu ha una bocca umana. Perché la natura ci avrebbe fatto questo? Beh, per la stessa ragione per cui li abbiamo noi – denti come i nostri sono in grado di masticare qualsiasi cosa. E, insolitamente per un pesce, i cibi preferiti dai Pacu sono semi e noci. In Papua Nuova Guinea lo hanno soprannominato “il pesce mangia testicoli”. E non stiamo qui a spiegarvi perché.

La dentatura umanoide del Pacu

La dentatura umanoide del Pacu

Fino al 31 dicembre 2016 puoi attivare una copertura per il rischio terremoto con sconti fino al 50%.